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ACQUISIZIONE SANANTE DA PARTE DEL COMUNE

T.A.R. Calabria-Catanzaro, Sez. II^, sentenza 2 febbraio 2016, n° 173
Con la sentenza qui pubblicata, resa all’esito di un’articolata vicenda processuale ove i privati sono stati patrocinati dall’Avv. Massimo Carlin, il T.A.R. ha dichiarato la totale illegittimità dei provvedimenti di acquisizione sanante ex art. 42 bis D.P.R. n° 327/2001 emessi dal Comune, richiamando i principi di cui alla sentenza della Corte Costituzionale n° 71/201, già pubblicata in questo sito.
L’illegittimità è stata pronunciata perchè il Comune non ha motivato adeguatamente il provvedimento postumo, limitandosi ad indicare la mera circostanza di fatto dell’irreversibile trasformazione dei luoghi e accennando genericamente all’interesse pubblico, che invece dev’essere ben esternato e ponderato. Il T.A.R. ha assegnato al Comune un termine perentorio per rimeditare la vicenda ed eventualmente assumere un nuovo e giustificato provvedimento di acquisizione, corrispondendo ai privati il giusto dovuto, cosa che fino ad oggi mai l’Ente Locale aveva nemmeno proposto.

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