accesso e trasparenza

Articoli della materia: accesso e trasparenza

COMMISSIONE DI GARA E CONFLITTO DI INTERESSI

T.A.R. Puglia-Lecce, Sez. II^, sentenza 29 giugno 2017, n° 1074
La sentenza qui pubblicata afferma il principio, in tutto condivisibile, che è illegittima la composizione della Commissione di gara il cui presidente sia la persona che ha approvato e sottoscritto l’avviso pubblico di indizione della procedura, ponendosi questo ruolo in violazione con il Codice dei Contratti pubblici secondo il quale i componenti di una Commissione giudicatrice non devono avere svolti alcuna funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta.

SUL CONCETTO DI “VICINITAS”

Consiglio di Stato, Sez. IV^, sentenza 19 luglio 2017, n° 3563
La sentenza qui pubblicata tratta, con una certa ampiezza, della nozione di “vicinitas” che più volte viene in campo nel diritto amministrativo e soprattutto nel tema della legittimazione ad impugnare atti o provvedimenti, ovvero di quella a conoscere documenti amministrativi. Il Consiglio di Stato afferma che la nozione di “vicinitas” va diversamente apprezzata a seconda che riguardi la materia edilizia, ovvero quella commerciale, ovvero le attività di un Operatore economico.

ACCESSO AI DOCUMENTI E OPERATORI NEL SETTORE TURISTICO

T.A.R. Veneto, Sez. I^, sentenza 10 gennaio 2017, n° 16
La pronuncia qui pubblicata ha accolto il ricorso per ostensione documentale formulato da un’Impresa operante nell’ambito del settore turistico e delle strutture balneari e volto a conseguire dal Comune copia dei documenti menzionati entro un procedimento di gara per il rilascio di concessione demaniale marittima.

LA CORTE COSTITUZIONALE SULL’ART. 21 OCTIES L. N° 241/1990

Corte Costituzionale, ordinanza 26 maggio 2015, n° 92
E’ stato sottoposto alla Corte Costituzionale il contestato art. 21 octies della legge sul procedimento amministrativo, cioè la norma che consente alla P.A. di “salvare” in sede processuale il proprio atto amministrativo manchevole, dimostrando in causa che il contenuto del provvedimento non poteva essere diverso.