enti e istituzioni

Articoli della materia: enti e istituzioni

LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE DEI REGOLAMENTI EDILIZI TIPO

Corte Costituzionale, sentenza 26 maggio 2017, n° 125
Con la pronuncia qui riportata la Corte ha dichiarato -di fronte alle obiezioni di una Regione ordinaria e di una Provincia autonoma- che il regolamento edilizio tipo previsto dall’art. 17 bis del D.L. n° 133/2014, introduttivo del comma 1 sexies nell’art. 4 del Testo Unico dell’Edilizia n° 380/2001, risponde a Costituzione pur a fronte della competenza legislativa concorrente nella materia del “governo del territorio“, cui indubbiamente tale regolamento è riconducibile.

VARIANTI URBANISTICHE E PERCENTUALE DEL MAGGIOR VALORE AL COMUNE

Corte Costituzionale, sentenza 17 luglio 2017, n° 209
La Corte Costituzionale ha affrontato un tema estremamente attuale di questi tempi e cioè quello relativo alle varianti urbanistiche negoziate tra la parte proponente e l’Ente pubblico, a seguito delle quali si generi “maggior valore” sulle aree o immobili che ne sono riguardati, “maggior valore” che “è suddiviso in misura non inferiore al 50% tra il comune e la parte privata ed è erogato da quest’ultima al comune stesso sotto forma di contributo straordinario” (art. 16 comma 4 lett. d ter) D.P.R. n° 380/2001, come inserito dal D.L. n° 133/2014).

NORME REGIONALI E PRINCIPI COSTITUZIONALI

Corte Costituzionale, sentenza 23 febbraio 2016, n° 63
La Corte Costituzionale interviene per l’ennesima volta a riguardo di norme dettate dalle Regioni in ambiti o materie che sono, invece, riservate alla legislazione esclusiva dello Stato o che furiescono dai principi generali dell’Ordinamento. Nel caso specifico si tratta di una norma della Regione Lombardia -che è balzata all’attenzione anche degli Organi di informazione- concernente determinate limitazioni nella realizzazione di edifici di culto relativi a confessioni religiose diverse da quella Cattolica. Ebbene, dette limitazioni sono state ritenute contrarie alla Costituzione perchè involgono una tematica come quella delle relazioni con le confessioni religiose nella quale è necessario un indirizzo normativo unitario, che può venire solo dallo Stato.

PUBBLICITA’ E PROFESSIONE DI AVVOCATO

Consiglio di Stato, Sez. VI^, sentenza 22 marzo 2016, n° 1164
Nell’ottobre 2014 al Consiglio Nazionale Forense è stata irrogata una sanzione amministrativa dall’Antitrust a causa di due decisioni assunte dal medesimo C.N.F. che avevano l’effetto di comprimere l’autonomia degli avvocati sia per quanto concerne la diffusione di informazioni (di stampo sostanzialmente pubblicitario) sulla propria attività professionale, sia relativamente al vincolo inerente i minimi tariffari.

RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA E CORTE DEI CONTI

Tribunale di Padova, Sez. II^ civile, sentenza 16 febbraio 2016, n° 598
Nel procedimento definito con la sentenza qui pubblicata, nel quale un Avvocato dello Studio difendeva un’Amministrazione Comunale, il Giudice ha accolto l’opposizione del Comune e revocato il Decreto Ingiuntivo che un Avvocato aveva ottenuto nei confronti del Comune stesso per il pagamento di prestazioni professionali che gli erano state conferite dal Sindaco di quel Comune personalmente -il conferimento è ancor degli inizi del decennio scorso- e non attraverso regolari deliberazioni d’incarico ed impegni di spesa, sul presupposto di reali e dimostrate necessità dell’Ente.

RISARCIMENTO DEL DANNO DA “ATTO POLITICO” DI REVOCA

Sentenza T.A.R. Piemonte, Sez. II^, 2 maggio 2015, n° 746
La pronuncia in questione, innanzitutto, si richiama ad una precedente decisione che aveva dichiarato illegittima la revoca da assessore comunale del ricorrente. E tale illegittimità era stata pronunciata perchè anche un atto di revoca da una carica politica è soggetto al controllo di legittimità

IL CONTRIBUTO UNIFICATO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

Ordinanza T.A.R. Trento n° 23/2014 del 29 gennaio 2014

L’interessantissima Ordinanza del T.A.R. Trentino Alto Adige – Sezione Trento che qui pubblichiamo ha rimesso alla valutazione della Corte di Giustizia Europea la normativa concernente il contributo unificato per i ricorsi amministrativi -ed in modo particolare quelli in tema di appalti pubblici- con riferimento ai principi comunitari di effettività della tutela giudiziaria, di buon andamento della P.A. e di parità di trattamento, sospendendo conseguentemente il giudizio. Si tratta di una pronuncia di estremo rilievo che va segnalata e tenuta in grande considerazione perché affronta una tematica che oramai da anni sta attanagliando la Giustizia Amministrativa.