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Articoli della materia: lavori

CONTESTAZIONE SULLA MANCANZA DI COPERTURA FINANZIARIA NEGLI ESPROPRI

Sentenza T.A.R. Campania, Sezione V^, 6 maggio 2015, n° 2503
Nella vicenda trattata dalla sentenza appena indicata i privati che avevano subito l’espropriazione hanno contestato gli atti relativi, affermando che sarebbero illegittimi per mancanza della copertura finanziaria, cioè della dotazione di bilancio idonea e sufficiente per realizzare l’opera pubblica prospettata.

L’INDENNIZZO PER L’ACQUISIZIONE POSTUMA E’ CALCOLATO ALL’ATTUALITA’

Sentenza Corte Costituzionale n° 71/2015 del 30 aprile 2015
Nell’ambito della sentenza qui pubblicata e già commentata in altri articoli del sito, la Corte Costituzionale ha affermato che non aveva fondamento il dubbio di costituzionalità sollevato dai Giudici remittenti (tra cui le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione), secondo il quale l’indennizzo ex art. 42 bis sarebbe stato qualificato debito “di valuta” e non “di valore”, in difformità rispetto ad altre previsioni in materia espropriativa.

LIMITI E CRITERI PER L’APPLICAZIONE DELLA NUOVA “ACCESSIONE INVERTITA”

Sentenza Corte Costituzionale n° 71/2015 del 30 aprile 2015
Molti si aspettavano, come abbiamo riferito in altro articolo di questo sito, la dichiarazione di incostituzionalità dell’art. 42 bis T.U. Espropriazioni introdotto, com’è noto, dall’art. 34 comma 1 della Legge n° 111/2011 in sostituzione dell’art. 43 stesso T.U. che, pochi mesi prima, era stato dichiarato incostituzionale dalla Corte.

IL SOPRASSUOLO ARBOREO DEV’ESSERE VALUTATO IN SEDE DI ESPROPRIO

Sentenza Corte di Cassazione, Prima sezione civile, n° 6743/2014 del 21 marzo 2014

La Corte di Cassazione con la sentenza qui pubblicata muta la giurisprudenza precedente in materia di valore del soprassuolo arboreo rispetto ad un terreno edificabile già valutato come tale in sede di procedimento espropriativo. La giurisprudenza anteriore a questa sentenza aveva sempre esclusa la possibilità di un indennizzo aggiuntivo per il soprassuolo arboreo, che si sommasse all’indennizzo derivante dal carattere edificatorio del terreno medesimo.

DURC E PUBBLICHE GARE

Sentenza T.A.R. Veneto, sez. I^, n° 486/2014 dell’8 aprile 2014

Il T.A.R. Veneto con la sentenza qui pubblicata interpreta, alla luce delle nuove disposizioni di legge, l’art. 38 del Codice dei Contratti pubblici nella parte in cui impone il requisito della regolarità contributiva. Nella sostanza questo requisito è una condizione di partecipazione alla gara che, dunque, dovrebbe sussistere al momento della formulazione dell’offerta, alla quale la Ditta ha l’onere di allegare un DURC regolare e in corso di validità, oppure al cui esame la Pubblica Amministrazione acquisisce telematicamente il Documento.

USUCAPIONE DA PARTE DELLA P.A. E OPERE PUBBLICHE

Sentenza T.A.R. Umbria n° 41/2014 del 16 gennaio 2014

L’interessante sentenza del T.A.R. Umbria che qui si pubblica affronta la tematica assai ricorrente dell’occupazione senza titolo da parte della Pubblica Amministrazione di aree ed immobili privati per la realizzazione di un’opera pubblica in mancanza di dichiarazione di pubblica utilità, ovvero quando questa dichiarazione sia venuta meno per decorso dei termini e, pertanto, in mancanza di un valido titolo di esproprio.