risarcimento verso la P.A.

Articoli della materia: risarcimento verso la P.A.

CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME E RISARCIMENTO DEL DANNO

T.A.R. Veneto, Sez. I^, sentenza 23 agosto 2017, n° 801
La sentenza qui pubblicata, resa dal T.A.R. Veneto all’esito di procedimento giudiziale patrocinato dall’Avv. Massimo Carlin e seguito da questo Studio, ha trattato la rilevante questione concernente il risarcimento del danno da provvedimento amministrativo legittimo e quindi da comportamento della P.A. che, senza porsi in diretta contrarietà a legge, si sia rivelato, comunque, contrario alle regole di correttezza sancite dall’art. 1337 del Codice Civile. Nel caso specifico la Parte ricorrente aveva chiesto ed ottenuto il rilascio di concessione demaniale marittima per l’installazione di un pubblico esercizio sull’arenile.

LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEL PRIVATO VERSO LA P.A.

T.A.R. Piemonte-Torino, Sez. II^, sentenza 8 giugno 2017, n° 713
La sentenza qui pubblicata tratta la tematica dell’affidamento riposto dalla parte privata nei confronti dei provvedimenti assunti dalla P.A., con particolare riguardo agli atti di autotutela mediante i quali la P.A. annulla, revoca o ritira propri precedenti provvedimenti. Può, dunque, accadere che il ritiro di provvedimenti, soprattutto se favorevoli alla parte privata o ampliativi, determini pregiudizi o danni che possono dar luogo a domanda di risarcimento determinata dagli atti di ritiro e, comunque, dal comportamento dell’Amministrazione.

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA, RISARCIMENTO E PASSAGGIO DELLA PROPRIETA’

T.A.R. Calabria-Catanzaro, Sez. II^, sentenza 20 luglio 2017, n° 1170
Con la sentenza qui pubblicata il T.A.R. Calabria-Catanzaro ha affrontato il tema delle conseguenze della rinuncia alla restituzione del bene immobile illegittimamente occupato dalla P.A., rinuncia insita nella richiesta di risarcimento del danno conseguente ad un’occupazione senza titolo.
Ha chiarito il Tribunale che nella richiesta risarcitoria della parte privata è compresa la rinuncia alla restituzione del bene e quindi i diritti soggettivi della parte si convertono nelle indennità di risarcimento dovute in base alla procedura adottata dall’Ente

RISARCIMENTO DEL DANNO DA ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, sentenza 12 maggio 2017, n° 2
L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha affrontato e risolto, con la sentenza qui pubblicata, un’importante questione che è al centro dell’attività giurisprudenziale in questi ultimi anni e cioè quella relativa al danno risarcibile in conseguenza di provvedimenti o comportamenti della Pubblica Amministrazione.

L’OCCUPAZIONE SENZA TITOLO NON DETERMINA USUCAPIONE

T.A.R. Sicilia-Palermo, Sez. III^, sentenza 10 febbraio 2016, n° 383
Di fronte alla domanda giudiziale di restituzione degli immobili illecitamente occupati dall’Amministrazione, presentata dal proprietario degli stessi, il Comune ha sostenuto che l’occupazione protratta nel tempo poteva aver prodotto l’effetto traslativo in suo favore per effetto dell’istituto dell’usucapione.

RISARCIMENTO DEL DANNO DA PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO

T.A.R. Piemonte-Torino, Sez. II^, ordinanza 17 dicembre 2015, n° 1747
L’art. 30 comma 3 del Codice del Processo Amministrativo sottopone al termine di decadenza di centoventi giorni, decorrente dal giorno in cui il fatto si è verificato o da quello in cui si è conosciuto il provvedimento che genera danno, per proporre la domanda di risarcimento per lesione di interessi legittimi. Questo termine, eccezionalmente breve, è stato ritenuto in contrasto con i principi del giusto processo contenuti tanto nell’ordinamento nazionale quanto in quello europeo.

ANCORA SULLE TORMENTATE VICENDE DELL’ACQUISIZIONE SANANTE

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, sentenza 9 febbraio 2016, n° 2
L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato con la sentenza qui pubblicata è intervenuta su profilo particolare dell’acquisizione sanante e cioè quello attinente la possibilità per il Commissario ad acta nominato nell’ambito di un procedimento di esecuzione del giudicato, di emanare il provvedimento ex art. 42 bis, che risulta per sua natura atto tipico dell’Autorità Amministrativa di indirizzo, dato che di norma viene assunto dietro delibera di Consiglio Comunale, attenendo a beni immobili da acquisire ad opera dell’Amministrazione.

GIURISDIZIONE IN MATERIA DI APPLICAZIONE DELL’ART. 42 bis T.U. Espropriazioni

Consiglio di Stato, Sez. IV^, sentenza 4 dicembre 2015, n° 5530
Un particolare profilo di interesse in tema di applicazione dell’acquisizione sanante di cui all’art. 42 bis D.P.R. n° 327/2001 è quello relativo al giudice competente a conoscere le relative controversie. Qualora infatti venga in discussione esclusivamente la quantificazione dell’importo dovuto al privato in applicazione dell’art. 42 bis la giurisdizione è dell’Autorità giudiziaria ordinaria, come recentemente statuito anche dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con sentenza n° 22096/2015.

L’ACQUISIZIONE SANANTE NON DEV’ESSERE UNA SCORCIATOIA PER LA P.A.

T.A.R. Calabria-Catanzaro, Sez. II^, 2 febbraio 2016, n° 173
A seguito di una lunga controversia che ha visti opposti i proprietari di alcuni immobili da anni occupati arbitrariamente dal Comune per la realizzazione di opere di pubblico interesse, il T.A.R. ha emesso la sentenza qui pubblicata, con la quale ha annullato gli atti di acquisizione sanante dichiarando che la proprietà è ancora in capo ai privati, pur essendo le opere già esistenti da tempo e l’occupazione perdurando da oltre un decennio.

ACQUISIZIONE SANANTE DA PARTE DEL COMUNE

T.A.R. Calabria-Catanzaro, Sez. II^, sentenza 2 febbraio 2016, n° 173
Con la sentenza qui pubblicata, resa all’esito di un’articolata vicenda processuale ove i privati sono stati patrocinati dall’Avv. Massimo Carlin, il T.A.R. ha dichiarato la totale illegittimità dei provvedimenti di acquisizione sanante ex art. 42 bis D.P.R. n° 327/2001 emessi dal Comune.