sanzioni amministrative

Articoli della materia: sanzioni amministrative

TIPICITA’ DEGLI ABUSI EDILIZI E SANZIONI

Consiglio di Stato, Sez. VI^ sentenza 30 marzo 2017, n° 1484
Nella pronuncia qui pubblicata il Consiglio di Stato analizza le varie categorie di provvedimento sanzionatorio che sono previste dal Testo Unico dell’Edilizia in rapporto alle tipologie di abusi ed alla loro intensità. La distinzione fondamentale è quella tra abuso totale per carenza di qualsiasi titolo abilitativo, abuso sostanziale per caratteristiche costruttive o destinazioni d’uso difformi dal titolo abilitativo, pur rilasciato, e abusi minori, cioè quelli che attengono alle modalità costruttive diverse rispetto all’autorizzato, ma che non incidono in termini particolari sulla struttura o destinazione urbanistica dell’immobile.

LE VIOLAZIONI GRAVI LEGITTIMANO LA DECADENZA DALLA CONCESSIONE DEMANIALE

T.A.R. Campania-Salerno, Sez. I^, sentenza 17 luglio 2017, n° 1208
Nel caso specifico venivano in rilievo difformità edilizie compiute dal concessionario demaniale nella realizzazione di opere sulla spiaggia, costituite da alcuni manufatti aggiuntivi, maggiori dimensionamenti dei servizi o maggiori altezze. Il Comune aveva dichiarato la decadenza dalla concessione demaniale ex art. 47 Cod. Nav. e la parte privata aveva impugnato al T.A.R..

SANATORIA EDILIZIA E NORME REGIONALI

Corte Costituzionale, sentenza 12 aprile 2017, n° 73
La Corte Costituzionale torna sul tema dell’estensione del potere legislativo regionale in materia di governo del territorio e di edilizia, relativamente ad una facoltà di sanatoria “surrettizia” consentita da una Legge Regionale della Basilicata che aveva esteso, con effetto retroattivo, un regime premiale precedentemente introdotto per interventi edilizi minori anche ad interventi che comportavano l’aumento della superficie complessiva dell’immobile entro il limite massimo del trenta per cento.

TIPOLOGIE DI ABUSI EDILIZI

Consiglio di Stato, Sez. VI^, sentenza 30 marzo 2017, n° 1484
Con la sentenza qui pubblicata il Consiglio di Stato ha compiuto un opportuno excursus tra le varie categorie di abusi edilizi, che comportano conseguenze diverse sul piano sanzionatorio, distinguendo tra gli “abusi totali“, gli “abusi sostanziali“, quando pur essendovi il titolo abilitativo, che manca invece nei “totali”, sussistano variazioni essenziali o diversità nella costruzione e gli “abusi minori” che incidono solo su elementi particolari e non essenziali del manufatto.

PUBBLICITA’ E PROFESSIONE DI AVVOCATO

Consiglio di Stato, Sez. VI^, sentenza 22 marzo 2016, n° 1164
Nell’ottobre 2014 al Consiglio Nazionale Forense è stata irrogata una sanzione amministrativa dall’Antitrust a causa di due decisioni assunte dal medesimo C.N.F. che avevano l’effetto di comprimere l’autonomia degli avvocati sia per quanto concerne la diffusione di informazioni (di stampo sostanzialmente pubblicitario) sulla propria attività professionale, sia relativamente al vincolo inerente i minimi tariffari.

S.C.I.A. E AUTOTUTELA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Corte Costituzionale, sentenza 9 marzo 2016, n° 49
La Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità di una norma di legge della Regione Toscana in materia di governo del territorio con la quale veniva consentito all’Amministrazione di adottare provvedimenti inibitori e sanzionatori nei confronti dell’attività edilizia posta in essere con S.C.I.A. anche dopo il termine dei trenta giorni previsto dai commi 3 e 4 dell’art. 19 della Legge n° 241/1990 e senza incardinare l’intervento amministrativo nell’ambito dell’esercizio dell’autotutela, regolato da precise norme generali.

INTERVENTI EDILIZI, ATTIVITA’ EDILIZIA LIBERA E CONSENSO DEL CONDOMINIO

T.A.R. Campania-Napoli, Sez. VIII^, sentenza 26 febbraio 2016, n° 1077
Nella pronuncia qui pubblicata il Tribunale ha compiuto un excursus sugli interventi edilizi ritenuti “liberi” in base all’art. 6 del D.P.R. n° 380/2001, con particolare riguardo alla manutenzione straordinaria, dichiarando illegittima la sanzione comminata dal Comune ai sensi dell’art. 37 del Testo Unico Edilizio che è riferita solo all’assenza di D.I.A. o S.C.I.A. mentre qui, per l’appunto, l’attività era libera.

L’ORDINE DI DEMOLIZIONE DEL GIUDICE PENALE E’ SANZIONE AMMINISTRATIVA

Corte Suprema di Cassazione, Sez. III^ penale, sentenza 10 marzo 2016, n° 9949
Con la pronuncia qui pubblicata la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui la sanzione della demolizione, conseguente ad una sentenza accertativa di abuso edilizio, riveste il carattere della sanzione amministrativa che assolve ad un’autonoma funzione ripristinatoria del bene giuridico leso e configura un obbligo di fare imposto per ragioni di tutela del territorio.

INOTTEMPERANZA ALL’ORDINE DI DEMOLIZIONE

Sentenza T.A.R. Campania – Napoli, Sez. VIII^, 19 maggio 2015, n° 2763
Il provvedimento di accertamento di inottemperanza all’ordine di demolizione impartito dall’Autorità, com’è noto, costituisce titolo per l’immissione nel possesso e per la trascrizione del passaggio di proprietà in favore dell’Amministrazione.