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Articoli della materia: infrastrutture

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA, RISARCIMENTO E PASSAGGIO DELLA PROPRIETA’

T.A.R. Calabria-Catanzaro, Sez. II^, sentenza 20 luglio 2017, n° 1170
Con la sentenza qui pubblicata il T.A.R. Calabria-Catanzaro ha affrontato il tema delle conseguenze della rinuncia alla restituzione del bene immobile illegittimamente occupato dalla P.A., rinuncia insita nella richiesta di risarcimento del danno conseguente ad un’occupazione senza titolo.
Ha chiarito il Tribunale che nella richiesta risarcitoria della parte privata è compresa la rinuncia alla restituzione del bene e quindi i diritti soggettivi della parte si convertono nelle indennità di risarcimento dovute in base alla procedura adottata dall’Ente

INDENNITA’ PER ESPROPRIAZIONE PARZIALE DI UN BENE IMMOBILE

Corte di Cassazione, Sez. I^ civile, sentenza 15 giugno 2017, n° 14891
Quando si sia in presenza di un procedimento espropriativo che non investa la complessiva proprietà del Soggetto colpito, ma interessi solo una parte, anche se rilevante, determinando così la sussistenza di un residuo che viene diminuito nel suo intrinseco valore, deve farsi applicazione, in sede di determinazione dell’indennità, dell’art. 33 del Testo Unico Espropriazioni n° 327/2001.

STRADE VICINALI PRIVATE

Consiglio di Stato, Sez. V^, sentenza 29 maggio 2017, n° 2531
Il Consiglio di Stato ha affrontato il tema dell’assoggettamento al vincolo di pubblico transito delle strade private, transito idoneo a renderle, dunque, “vicinali“. Il requisito fondamentale è quello concernente il pubblico passaggio esercitato da una collettività di persone appartenenti ad un gruppo territoriale, che si servano della strada con le caratteristiche di una servitù pubblica, ancorchè non trascritta ai pubblici registri o risultante da classificazioni amministrative.

SITI PER LA REALIZZAZIONE DI CENTRALI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA

Sentenza Corte Costituzionale, 5 maggio 2014, n° 119

Con la pronuncia qui pubblicata viene dichiarata l’illegittimità costituzionale di una norma di legge della Regione Abruzzo che era intervenuta sul tema della localizzazione per la realizzazione di centrali di compressione a gas stabilendo che la medesima realizzazione non può intervenire nell’ambito delle aree sismiche classificate di prima categoria.