Diritto Civile

Articoli della materia: Diritto Civile

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA, RISARCIMENTO E PASSAGGIO DELLA PROPRIETA’

T.A.R. Calabria-Catanzaro, Sez. II^, sentenza 20 luglio 2017, n° 1170
Con la sentenza qui pubblicata il T.A.R. Calabria-Catanzaro ha affrontato il tema delle conseguenze della rinuncia alla restituzione del bene immobile illegittimamente occupato dalla P.A., rinuncia insita nella richiesta di risarcimento del danno conseguente ad un’occupazione senza titolo.
Ha chiarito il Tribunale che nella richiesta risarcitoria della parte privata è compresa la rinuncia alla restituzione del bene e quindi i diritti soggettivi della parte si convertono nelle indennità di risarcimento dovute in base alla procedura adottata dall’Ente

INDENNITA’ PER ESPROPRIAZIONE PARZIALE DI UN BENE IMMOBILE

Corte di Cassazione, Sez. I^ civile, sentenza 15 giugno 2017, n° 14891
Quando si sia in presenza di un procedimento espropriativo che non investa la complessiva proprietà del Soggetto colpito, ma interessi solo una parte, anche se rilevante, determinando così la sussistenza di un residuo che viene diminuito nel suo intrinseco valore, deve farsi applicazione, in sede di determinazione dell’indennità, dell’art. 33 del Testo Unico Espropriazioni n° 327/2001.

LINEA DI DEMARCAZIONE DEL DEMANIO MARITTIMO

Corte d’Appello di Venezia, Sez. II^, sentenza 28 aprile 2017, n° 814
La Corte d’Appello di Venezia, non definitivamente pronunciando nella causa in materia di demanio marittimo, di linea di demarcazione e di rapporti con la proprietà privata, ha stabilito che il privato proprietario per regolare atto notarile trascritto deve soggiacere ad una preesistente linea di demarcazione estesa ex art. 32 Cod. Nav., non trascritta ai Pubblici Registri e perciò non conoscibile.

OBBLIGO DI REALIZZAZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE

Tribunale di Vicenza, sentenza art. 281 sexies Cod. Proc. Civ. 11 aprile 2017, n° 1377
La sentenza qui pubblicata è stata pronunciata nell’ambito di una controversia patrocinata, per la Società attrice, dall’Avv. Massimo Carlin, relativa all’obbligo contrattuale di realizzare integralmente le opere di urbanizzazione, obbligo assunto dalla parte venditrice nei confronti dell’acquirente ed entro il perimetro di un Piano Urbanistico Attuativo comunale.

DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL’INDENNITA’ DI OCCUPAZIONE

Corte d’Appello di Catanzaro, Sez. II^ civile, ordinanza 28 febbraio 2017, n° 579
La pronuncia della Corte d’Appello in unico grado qui pubblicata attiene alla determinazione dell’indennità di occupazione legittima e cioè quella relativa al periodo dalla dichiarazione di pubblica utilità e sino al termine per l’emanazione (qui non avvenuta) del decreto di esproprio. La tematica, com’è noto, appartiene alla Giurisdizione ordinaria civile.

ESPROPRIAZIONE, OCCUPAZIONE E DETERMINAZIONE DEL VALORE DELLE AREE

Corte di Cassazione, Sez. I^ civile, ordinanza 30 maggio 2017, n° 13532
In relazione ad una fattispecie di espropriazione per pubblica utilità la Corte di Cassazione ha analizzato le modalità di determinazione del valore delle aree interessate, facendo riferimento al “metodo sintetico – comparativo” e al “metodo analitico – ricostruttivo” quali modalità alternative, e parimenti valide, di determinazione del valore.

STRADE VICINALI PRIVATE

Consiglio di Stato, Sez. V^, sentenza 29 maggio 2017, n° 2531
Il Consiglio di Stato ha affrontato il tema dell’assoggettamento al vincolo di pubblico transito delle strade private, transito idoneo a renderle, dunque, “vicinali“. Il requisito fondamentale è quello concernente il pubblico passaggio esercitato da una collettività di persone appartenenti ad un gruppo territoriale, che si servano della strada con le caratteristiche di una servitù pubblica, ancorchè non trascritta ai pubblici registri o risultante da classificazioni amministrative.

DISTANZE IN EDILIZIA: PRINCIPI CONSOLIDATI E (DIFFORMI) NORME REGIONALI

Corte Suprema di Cassazione, Sez. II^ civile, sentenza 26 aprile 2017, n° 10302
La Corte di Cassazione ribadisce, con la sentenza qui epigrafata, un orientamento che è consolidato da tempo e del quale, però, spesso paiono dimenticarsi sia taluni Giudici di merito che le norme regolamentari locali o, addirittura, quelle legislative regionali. I principi consolidati sono ben noti: quando si costruisce anche in sopraelevazione su edificio già esistente si devono mantenere le distanze legali da confini e da fabbricati, pur se il manufatto precedente e di cui è ampliamento si trovi “sotto distanza“; la sopralevazione dà luogo a nuova volumetria e quindi va qualificata “nuova costruzione” soggetta a permesso di costruire sostanziale ed alle regole vigenti nel momento del suo rilascio; i regolamenti locali non possono incidere derogatoriamente rispetto a tale assetto di definizioni e titoli abilitativi; le leggi regionali non possono intervenire in questa materia, che concerne i diritti soggettivi.

SOPRAELEVAZIONE E DISTANZE LEGALI

Suprema Corte di Cassazione, Sez. II^ civile, sentenza 26 aprile 2017, n° 10302
La Corte di Cassazione torna sull’argomento del rispetto delle distanze legali, dai confini o tra fabbricati, ad opera delle costruzioni edilizie realizzate in sopraelevazione. Il caso classico è quello della costruzione preesistente che si trovi a distanza non legale dal confine o dai fabbricati, per vecchie conformazioni mai contestate e non più contestabili, e venga poi ampliato in sopraelevazione mantenendo la stessa distanza inferiore del precedente manufatto. Spesso i Soggetti che richiedono l’ampliamento ritengono, o sono indotti a ritenere anche da normative locali, che sia possible la prosecuzione della costruzione sulla vecchia linea inferiore.

RISARCIMENTO DEL DANNO DA ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, sentenza 12 maggio 2017, n° 2
L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha affrontato e risolto, con la sentenza qui pubblicata, un’importante questione che è al centro dell’attività giurisprudenziale in questi ultimi anni e cioè quella relativa al danno risarcibile in conseguenza di provvedimenti o comportamenti della Pubblica Amministrazione.