pubblica amministrazione

Articoli della materia: pubblica amministrazione

SANATORIA EDILIZIA E NORME REGIONALI

Corte Costituzionale, sentenza 12 aprile 2017, n° 73
La Corte Costituzionale torna sul tema dell’estensione del potere legislativo regionale in materia di governo del territorio e di edilizia, relativamente ad una facoltà di sanatoria “surrettizia” consentita da una Legge Regionale della Basilicata che aveva esteso, con effetto retroattivo, un regime premiale precedentemente introdotto per interventi edilizi minori anche ad interventi che comportavano l’aumento della superficie complessiva dell’immobile entro il limite massimo del trenta per cento.

INTERVENTI EDILIZI E SANZIONI PENALI

Corte di Cassazione, Sez. III^ penale, sentenza 8 settembre 2016, n° 6873
La sentenza della Corte di Cassazione penale che qui si pubblica ha dato un’interpretazione restrittiva dei concetti di “restauro” e “risanamento conservativo” contenuti nel Testo Unico dell’Edilizia, affermando che quando vi sia mutamento di destinazione d’uso degli edifici si ricade sempre nell’ambito della “ristrutturazione edilizia“, soggetta così a permesso di costruire e non a titoli abilitativi semplificati e, soprattutto, subordinata al rispetto delle norme urbanistiche vigenti non solo in materia di quantità edilizia, ma anche di distanze e vincoli relativi alla proprietà privata.

L’ORDINE DI DEMOLIZIONE DEL GIUDICE PENALE E’ SANZIONE AMMINISTRATIVA

Corte Suprema di Cassazione, Sez. III^ penale, sentenza 10 marzo 2016, n° 9949
Con la pronuncia qui pubblicata la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui la sanzione della demolizione, conseguente ad una sentenza accertativa di abuso edilizio, riveste il carattere della sanzione amministrativa che assolve ad un’autonoma funzione ripristinatoria del bene giuridico leso e configura un obbligo di fare imposto per ragioni di tutela del territorio.

MANUFATTI LEGGERI E TITOLO EDILIZIO

Sentenza Cassazione penale n° 9268 del 26 febbraio 2014

La Corte di Cassazione penale ha affermato, con la recente sentenza qui allegata, che dopo la modificazione del Testo Unico dell’Edilizia in tema di interventi di nuova costruzione da parte dell’art. 41 comma IV° del Decreto Legge n° 69/2013, convertito nella Legge n° 98/2013 -mediante il quale i manufatti leggeri anche prefabbricati destinati a soddisfare esigenze meramente temporanee sono stati esclusi dal concetto di interventi di nuova costruzione e quindi, per essi, non è necessario il permesso di costruire- occorre comunque che questi prefabbricati, ancorchè siano ancorati al suolo e dunque abbiano una loro solidità e inerenza con il territorio ove si trovano, vengano poi in concreto smontati alla cessazione delle esigenze temporanee che ne hanno motivata l’installazione. Occorre, quindi, una verifica in concreto tanto sulla rispondenza di quelle esigenze temporanee al concetto che la Giurisprudenza da tempo ha elaborato sul tema, quanto la materiale rimozione al termine della transitorietà della struttura stessa da parte del Soggetto che la ha installata.