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E’ UN DIRITTO DEI CONCESSIONARI DEMANIALI MARITTIMI OTTENERE LA PROROGA DELLE CONCESSIONI AL 31.12.2033

Abbiamo pubblicato qualche tempo fa la sentenza del T.A.R. Puglia-Lecce n° 1321/2020 ov’era affermato che la Pubblica Amministrazione non può “disapplicare” le leggi vigenti e, nel caso specifico, deve applicare la Legge n° 145/2018 che prevede la nuova scadenza delle concessioni demaniali marittime e lacuali alla fine del 2033.
Oggi pubblichiamo l’ulteriore pronuncia della medesima Sezione giurisdizionale -n° 72/2021- che, riprendendo molte delle considerazioni contenute nella prima sentenza, ma anche integrando e parzialmente modificando l’orientamento in quella espresso, ha dichiarato “il diritto della ricorrente di conseguire la proroga del titolo concessorio fino al 31.12.2033 ex art. 1 comma 682 della Legge 145/2018”. Questo la sentenza del T.A.R. Lecce fa dopo avere svolta una lunga ricostruzione dell’attuale assetto normativo sulle concessioni demaniali, analizzando compiutamente tanto il diritto unionale quanto quello interno, la natura e la vincolatività delle direttive comunitarie, dal momento che la vicenda delle concessioni demaniali, com’è noto, è ampiamente condizionata dalla Direttiva “Bolkestein” -2006/123/CE- ed in particolare dall’art. 12, paragrafi 1 e 2, concernente i servizi del mercato interno e le risorse disponibili. Il Tribunale distingue tra direttive immediatamente esecutive e quelle che, invece, hanno necessità di recepimento attraverso una norma interna di ogni singolo Stato, affermando poi che “la Direttiva Bolkestein non è self executive”, come peraltro aveva già sostenuto il Consiglio di Stato -Sez. VI^- nella sentenza n° 6672/2020. Quindi non si può “disapplicare” la Legge Nazionale n° 145/2018 in nome di una direttiva che non è immediatamente applicabile in quanto non è mai stata recepita da una norma specifica italiana. Una “disapplicazione” di tal genere costituirebbe “violazione di legge”. Dunque, tanto la Pubblica Amministrazione quanto i Giudici nazionali devono dare applicazione alla norma in parola e perciò debbono, quanto all’Amministrazione, disporre la modifica della data di scadenza delle concessioni demaniali che presentino le caratteristiche volute dalla norma, portandola al 31.12.2033.
Si tratta di una sentenza molto importante che reca principi e considerazioni in diritto da valutare attentamente e che può consentire maggiore chiarezza e qualche sicurezza agli Operatori del settore. Torneremo, naturalmente, sull’argomento con ulteriori interventi e pubblicazioni.

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