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L’ESPROPRIO NON PUO’ MAI ESSERE FINALIZZATO A TUTELARE INTERESSI PRIVATI

T.A.R. Veneto, Sez. II^, sentenza 16 febbraio 2016, n° 170
Il T.A.R. Veneto con la sentenza che pubblichiamo ha annullato i provvedimenti con cui un Comune costituiva una servitù di pubblico passaggio che aveva l’evidente fine di agevolare solo un’attività privata insistente in loco (nella specie, un esercizio alberghiero). L’Amministrazione aveva utilizzato anche l’istituto dell’art. 42 bis T.U. Espropriazioni, i cui presupposti e la cui natura “rimediale” di un precedente cattivo esercizio del potere pubblico non erano certo presenti nel caso specifico. Il Tribunale ha ritenuto fondata, sotto questo profilo, la censura di sviamento, perchè in definitiva la servitù costituita dall’Ente pubblico era volta a conseguire solo un più comodo accesso ai servizi accessori della struttura ricettiva.

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