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MOTIVAZIONE ESPRESSA DELL’ORDINE DI DEMOLIZIONE (NON SEMPRE DA IRROGARE)

Sentenza Consiglio di Stato, Sez. VI^, 27 aprile 2015, n° 2137
Riferendosi in modo particolare al disposto dell’art. 38 del Testo Unico dell’Edilizia e sentenziando relativamente ad un’opera collocata in zona di vincolo paesaggistico, il Consiglio di Stato ha affermato che l’Amministrazione non deve sempre e comunque disporre la demolizione quando un precedente titolo abilitativo edilizio sia stato annullato, ma deve valutare se sia possibile la rimozione dei vizi delle procedure amministrative e, quindi, convalidare l’atto annullato. In altri termini, “l’annullamento del permesso di costruire non comporta affatto per il Comune l’obbligo sempre e comunque di disporre la demolizione di quanto realizzato sulla base del titolo annullato, ma è circoscritta al divieto, in caso di adozione di un nuovo titolo edilizio, di riprodurre i medesimi vizi (formali e sostanziali), che detto titolo avevano connotato“. La sentenza è particolarmente condivisibile perchè la P.A. non è tenuta sempre ad adottare il più grave degli atti che sono consentiti dalla normativa, ma deve informarsi al principio del “minimo mezzo“.

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