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NORME COMUNITARIE E NON IL VECCHIO REGOLAMENTO DEL COD. NAV. PER LE GARE PER RILASCIO CONCESSIONI DEMANIALI

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sez. I^, sentenza 5 luglio 2017, n° 235
Il T.A.R. Friuli Venezia Giulia si trovava di fronte alla vicenda della concessione demaniale marittima per una vasta area nel Comune di Muggia e venivano in campo le norme comunitarie che impongono, sempre e comunque, la pubblica gara quando si tratta di concedere beni pubblici che offrono occasioni di guadagno. La parte che si opponeva all’applicazione di queste regole invocava il vecchio regolamento di esecuzione del Codice della Navigazione (marittima) di cui al D.P.R. 15 febbraio 1952, n° 328 che non assicurava la parità di trattamento e le opportunità partecipative delle odierne norme.

……. E LA CORTE COSTITUZIONALE DICE LA VERITA’

Corte Costituzionale, sentenza 7 luglio 2017, n° 157 (Pres. Grossi, Rel. Barbera)
Tempo addietro, nel commentare la sentenza del T.A.R. Veneto n° 399/2017 relativa ad un procedimento di gara pubblica per rilascio di concessione demaniale marittima in Veneto, abbiamo riferito che circola una singolare storiella in questa Regione -e non solo- secondo la quale per assicurare ai concessionari uscenti il controllo anche futuro di vaste porzioni di arenile pubblico demaniale è sufficiente chiedere, ai rispettivi Comuni, una concessione di lunghissima durata (20 anni) accompagnandola da una perizia di parte incontrollata e senza preventivi criteri di redazione, che i Comuni dovrebbero prendere per buona “a scatola chiusa“, costringendo così gli altri gareggianti ad impegnarsi a pagare il 90% dell’iperbolico ammontare di quelle perizie di parte

ILLEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE DELLA PERIZIA PRIVATA PER LE CONCESSIONI DEMANIALI E DEL PRELIEVO DEL 90%

Corte Costituzionale, sentenza 7 luglio 2017, n° 157 (Pres. Grossi, Red. Barbera)
La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità delle norme regionali toscane che prevedevano, nel caso di gara pubblica per le concessioni demaniali marittime, la redazione di una perizia privata giurata sul valore aziendale dell’impresa insistente nel demanio e sull’obbligo di impegno alla corresponsione del 90% di quel valore da parte di tutti i gareggianti per la concessione e con l’obbligo di versare la somma entro breve tempo dall’eventuale vittoria della gara, pena la decadenza, o come condizione per il subentro. Trattasi dell’art. 2 della L.R. Toscana 9 maggio 2016, n° 31, le cui previsioni sono integralmente copiate da quelle dell’art. 54 della L.R. Veneto n° 33/2002. Questo Studio ha intrapreso numerosi contenziosi giudiziari contro i provvedimenti comunali.

DECADENZA DALLA CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA

Sentenza T.A.R. Puglia – Lecce, Sez. I^, 7 giugno 2013, n° 1350
Il provvedimento di decadenza dalla concessione demaniale marittima, disciplinato dall´art. 47 del Codice della Navigazione, ha natura vincolata in quanto l´Amministrazione esercita una discrezionalità di tipo tecnico nella verifica di sussistenza delle ipotesi decadenziali. Tali ipotesi, però, devono essersi verificate con carattere di definitività ed in termini chiari ed evidenti, vista la gravità della decisione che può essere assunta -nello specifico la decadenza per il caso di cui alla lett. f) dell´art. 47 impone che le inadempienze del concessionario compromettano in via irreversibile il proficuo prosieguo del rapporto, oppure rendano inattuabili gli scopi per i quali la concessione è stata rilasciata.

PROROGA DI CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA

Sentenza Corte Cassazione Penale, Sez. III^, 16 maggio 2013, n° 21158La Corte di Cassazione Penale, con la sentenza qui pubblicata, afferma che la proroga temporalmente limitata delle concessioni demaniali marittime sarebbe ammissibile, pur se non prevista dalla legislazione vigente. La tesi, però, si scontra con tutta la normativa recente, di origine comunitaria, che vieta qualsiasi […]

CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA

Sentenza Cons. Stato, Sez. VI^, 28 settembre 2012, n° 5123
Una volta scaduta o divenuta inefficacie la concessione demaniale, le opere non amovibili restano acquisite allo Stato in via automatica, ex art. 49 Cod. Nav., mentre il succesivo atto amministrativo di incameramento ha natura solo ricognitiva e di accertamento ai fini delle ulteriori formalità, anche di natura catastale, ma non ha ruolo costitutivo circa la titolarità dei beni. Una volta scaduta la concessione, la perdurante occupazione dell´area da parte del vecchio concessionario o di terzi diventa senza titolo e l´Amministrazione può sgombrare l´area in base ai propri poteri di autotutela.

CONCESSIONE DEMANIALE STAGIONALE

Sentenza C.G.A., Sez. Giurisdizionale, 18 settembre 2012, n° 782
Nel caso in cui la concessione demaniale marittima venga rilasciata solo per un determinato periodo dell´anno -normalmente coincidente con la stagione turistica- il titolare non può mantenere in sito beni, ancorchè amovibili, oltre il periodo cui si riferisce la concessione, perchè questo comporterebbe una sostanziale modificazione permanente dello stato dei luoghi, in contrasto con le finalità di minor aggravio dell´area che hanno motivata la concessione temporalmente limitata.