Chiave di ricerca: danno

RISARCIMENTO DEL DANNO DA ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, sentenza 12 maggio 2017, n° 2
L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha affrontato e risolto, con la sentenza qui pubblicata, un’importante questione che è al centro dell’attività giurisprudenziale in questi ultimi anni e cioè quella relativa al danno risarcibile in conseguenza di provvedimenti o comportamenti della Pubblica Amministrazione.

RISARCIMENTO DEL DANNO DA PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO

T.A.R. Piemonte-Torino, Sez. II^, ordinanza 17 dicembre 2015, n° 1747
L’art. 30 comma 3 del Codice del Processo Amministrativo sottopone al termine di decadenza di centoventi giorni, decorrente dal giorno in cui il fatto si è verificato o da quello in cui si è conosciuto il provvedimento che genera danno, per proporre la domanda di risarcimento per lesione di interessi legittimi. Questo termine, eccezionalmente breve, è stato ritenuto in contrasto con i principi del giusto processo contenuti tanto nell’ordinamento nazionale quanto in quello europeo.

RISARCIMENTO DEL DANNO E PROVA COLPA DELLA P.A.

Sentenza Cons. Stato, Sez. V^, 8 novembre 2012, n° 5686
La normativa vigente a livello europeo sulle procedure di ricorso in materia di lavori, forniture e servizi non richiede che la condizione per ottenere il risarcimento del danno a seguito di una decisione illegittima della P.A. consista nella dimostrazione della colpa dell´Amministrazione stessa; il danneggiato, pertanto, non deve provare questo elemento soggettivo e la P.A. non può sottrarsi dal risarcimento sostenendo che mancano dolo o colpa.

RISARCIMENTO DEL DANNO E COLPA DELLA P.A.

Sentenza Cons. Stato, Sez. V^, 18 febbraio 2013, n° 966
Qualora nell´ambito di una pubblica gara sia stata accertata l´illegittimità dell´agire dell´Amministrazione, del nesso di causalità e del danno consistente nella mancata esecuzione del contratto ad opera del Soggetto che aveva titolo per conseguirla, il risarcimento è dovuto anche in assenza dell´elemento soggettivo della colpa in capo alla P.A.; la vigente normativa europea, infatti, non consente che il diritto ad ottenere il risarcimento sia subordinato al carattere colpevole delle violazioni della normativa sulla disciplina degli appalti, essendo sufficiente questo elemento di illegittimità.

RISARCIMENTO DEL DANNO DA RITARDO

Sentenza Cons. Stato, Sez. IV^, 7 marzo 2013, n° 1406
Il ritardo nell´emanazione di un atto amministrativo è elemento sufficiente per configurare il danno ingiusto e quindi determinare l´obbligo di risarcimento in capo alla P.A.; il tempo è infatti un bene della vita per il Cittadino ed il ritardo nella conclusione provoca sempre un costo. Il Soggetto che agisce per il risarcimento del danno da ritardo deve fornire la prova degli elementi costitutivi, in modo particolare del nesso causale con il comportamento della P.A. e del suo ammontare; l´istante deve pertanto dimostrare che il provvedimento favorevole doveva essergli rilasciato e che vi è stata colpa in capo all´Amministrazione.

RISARCIMENTO DEL DANNO DELLA P.A. E RESPONSABILITA´ PRECONTRATTUALE

Sentenza Cons. Stato, Sez. V^, 14 settembre 2012, n° 4894
Ai fini dell´ammissibilità della domanda di risarcimento danno deve sussistere non solo l´illegittimità del provvedimento amministrativo, ma anche l´elemento soggettivo del dolo o della copla dell´Amministrazione. Con particolare riguardo alla responsabilità precontrattuale, ex art. 1337 Cod. Civ. ed in relazione ad una procedura di evidenza pubblica, la completa e tempestiva comunicazione di tutte le informazioni che consentono alla parte privata di salvaguardare la propria posizione, esclude la risarcibilità del pregiudizio.