Chiave di ricerca: demolizione

TIPOLOGIE DI ABUSI EDILIZI

Consiglio di Stato, Sez. VI^, sentenza 30 marzo 2017, n° 1484
Con la sentenza qui pubblicata il Consiglio di Stato ha compiuto un opportuno excursus tra le varie categorie di abusi edilizi, che comportano conseguenze diverse sul piano sanzionatorio, distinguendo tra gli “abusi totali“, gli “abusi sostanziali“, quando pur essendovi il titolo abilitativo, che manca invece nei “totali”, sussistano variazioni essenziali o diversità nella costruzione e gli “abusi minori” che incidono solo su elementi particolari e non essenziali del manufatto.

INTERVENTI EDILIZI, ATTIVITA’ EDILIZIA LIBERA E CONSENSO DEL CONDOMINIO

T.A.R. Campania-Napoli, Sez. VIII^, sentenza 26 febbraio 2016, n° 1077
Nella pronuncia qui pubblicata il Tribunale ha compiuto un excursus sugli interventi edilizi ritenuti “liberi” in base all’art. 6 del D.P.R. n° 380/2001, con particolare riguardo alla manutenzione straordinaria, dichiarando illegittima la sanzione comminata dal Comune ai sensi dell’art. 37 del Testo Unico Edilizio che è riferita solo all’assenza di D.I.A. o S.C.I.A. mentre qui, per l’appunto, l’attività era libera.

DISTANZA TRA FABBRICATI E STABILE INFISSIONE AL SUOLO

Corte di Cassazione, Sez. II^ civile, sentenza 17 novembre 2015, n° 23504
La Corte di Cassazione afferma che l’art. 9 del D.M. 24/1968 n° 144 prescrivendo in tutti i casi la distanza minima assoluta di dieci metri tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti impone ai Comuni di recepire questi limiti edilizi nella formazione e nella revisione degli strumenti urbanistici.

L’ORDINE DI DEMOLIZIONE DEL GIUDICE PENALE E’ SANZIONE AMMINISTRATIVA

Corte Suprema di Cassazione, Sez. III^ penale, sentenza 10 marzo 2016, n° 9949
Con la pronuncia qui pubblicata la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui la sanzione della demolizione, conseguente ad una sentenza accertativa di abuso edilizio, riveste il carattere della sanzione amministrativa che assolve ad un’autonoma funzione ripristinatoria del bene giuridico leso e configura un obbligo di fare imposto per ragioni di tutela del territorio.

INOTTEMPERANZA ALL’ORDINE DI DEMOLIZIONE

Sentenza T.A.R. Campania – Napoli, Sez. VIII^, 19 maggio 2015, n° 2763
Il provvedimento di accertamento di inottemperanza all’ordine di demolizione impartito dall’Autorità, com’è noto, costituisce titolo per l’immissione nel possesso e per la trascrizione del passaggio di proprietà in favore dell’Amministrazione.

MOTIVAZIONE ESPRESSA DELL’ORDINE DI DEMOLIZIONE (NON SEMPRE DA IRROGARE)

Sentenza Consiglio di Stato, Sez. VI^, 27 aprile 2015, n° 2137
Riferendosi in modo particolare al disposto dell’art. 38 del Testo Unico dell’Edilizia e sentenziando relativamente ad un’opera collocata in zona di vincolo paesaggistico, il Consiglio di Stato ha affermato che l’Amministrazione non deve sempre e comunque disporre la demolizione quando un precedente titolo abilitativo edilizio sia stato annullato.

L’INSTALLAZIONE DI UNA TENDA DA SOLE E’ ATTIVITA’ EDILIZIA LIBERA

Sentenza T.A.R. Molise, sentenza 4 maggio 2015, n° 181
La sentenza qui pubblicata ha annullato l’ordine di demolizione della struttura di supporto di una tenda, pur di una certa ampiezza, emanato da un Comune sul presupposto che per tale intervento fosse necessario il permesso di costruire, invece mancante.

D.I.A., S.C.I.A. E ORDINE DI DEMOLIZIONE DEL “NULLA”

Sentenza T.A.R. Friuli Venezia Giulia n° 62/2014 del 21 febbraio 2014

Lo Studio ha seguito presso il T.A.R. Friuli Venezia Giulia il ricorso di un proprietario di una casa in corso di costruzione che aveva proposto delle modifiche all’originario progetto di intervento mediante D.I.A. e si era visto rifiutare questa Denuncia di Inizio di Attività perché il Comune sosteneva che quelle variazioni avrebbero dovuto essere apportate con permesso di costruire in variante. Successivamente il Comune ha emanato Ordinanza di demolizione di quanto realizzato sulla base della D.I.A. ed anche esposto segnalazione in sede penale nei riguardi del proprietario costruttore.