Chiave di ricerca: edilizi

TIPOLOGIE DI ABUSI EDILIZI

Consiglio di Stato, Sez. VI^, sentenza 30 marzo 2017, n° 1484
Con la sentenza qui pubblicata il Consiglio di Stato ha compiuto un opportuno excursus tra le varie categorie di abusi edilizi, che comportano conseguenze diverse sul piano sanzionatorio, distinguendo tra gli “abusi totali“, gli “abusi sostanziali“, quando pur essendovi il titolo abilitativo, che manca invece nei “totali”, sussistano variazioni essenziali o diversità nella costruzione e gli “abusi minori” che incidono solo su elementi particolari e non essenziali del manufatto.

MOTIVAZIONE ESPRESSA DELL’ORDINE DI DEMOLIZIONE (NON SEMPRE DA IRROGARE)

Sentenza Consiglio di Stato, Sez. VI^, 27 aprile 2015, n° 2137
Riferendosi in modo particolare al disposto dell’art. 38 del Testo Unico dell’Edilizia e sentenziando relativamente ad un’opera collocata in zona di vincolo paesaggistico, il Consiglio di Stato ha affermato che l’Amministrazione non deve sempre e comunque disporre la demolizione quando un precedente titolo abilitativo edilizio sia stato annullato.

ACQUISIZIONE ALL’ENTE PUBBLICO DI OPERE ABUSIVE

Sentenza Consiglio di Stato, Sez. VI^, 4 maggio 2015, n° 2211
Il caso risolto dalla sentenza qui pubblicata concerne un provvedimento di acquisizione al patrimonio pubblico di immobili abusivi i quali, nel frattempo, erano passati di proprietà e dunque, al momento del provvedimento acquisitivo, erano in titolarità di Soggetto che non aveva commesso l’abuso.

ABUSI EDILIZI E DECORSO DEL TEMPO

Sentenza T.A.R. Piemonte, Sez. II^, 13 dicembre 2012, n° 1355
Il provvedimento di demolizione di un edificio motivato dalla difformità del medesimo rispetto al titolo abilitativo o alle norme vigenti, se emanato a lunga distanza di tempo dalla realizzazione del manufatto dev´essere congruamente motivato in ordine alla persistente sussistenza di pubblici interessi alla rimozione, visto che, nel frattempo, si è ingenerato un affidamento in senso contrario, circa la verosimile legittimità dell´opera, in capo al costruttore o proprietario.

ISPEZIONI EDILIZIE |A SORPRESA|

Sentenza Cons. Stato, Sez. VI^, 29 gennaio 2013, n° 547
In base al disposto dell´art. 27 del Testo Unico Edilizia n° 380/2001, il Dirigente o Responsabile dell´Ufficio edilizia comunale, anche tramite i propri Collaboratori, può disporre l´accesso ai luoghi per verificare se sussista un illecito edilizio -avente o meno rilevanza penale- anche informalmente e |a sorpresa| senza preventiva notizia o informazione al proprietario dei luoghi, in quanto solo se con l´accertamento effettuato venga rilevata la sussistenza di abusi che giustifichi l´emanazione di un ordine di sospensione lavori o di altro provvedimento sanzionatorio, quest ultimo deve essere preavvisato ai sensi dell´art. 7 L. n° 241/1990, mentre il sopralluogo non necessita di alcuna informativa preventiva e può essere effettuato anche ad horas.