Chiave di ricerca: graduazione

IL VIZIO DI INCOMPETENZA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO

Consiglio di Stato – Adunanza Plenaria, sentenza 27 aprile 2015, n° 5
Pur nell’affermata facoltà della Parte di graduare i motivi di ricorso, vincolando così il Giudice al loro ordinato esame, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con la sentenza qui pubblicata, ha affermato che esiste un limite legale al potere della Parte di graduare i motivi e le domande.

LA PARTE DEVE “GRADUARE” I VIZI – MOTIVI DI RICORSO

Consiglio di Stato – Adunanza Plenaria, sentenza 27 aprile 2015, n° 5
Nell’importante sentenza qui pubblicata, sorta da un caso di studio patrocinato dall’Avv. Massimo Carlin, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha stabilito che la Parte ricorrente, se vuole che i vari motivi dedotti nei confronti di uno o più atti amministrativi ritenuti illegittimi siano esaminati nell’ordine proposto in ricorso o nei motivi aggiunti, deve graduare i vizi stessi in quanto, così facendo, vincola il Giudice ad esaminare le doglianze secondo l’ordine proposto, che corrisponde anche ad un interesse concreto, dalla Parte.

UN CASO DI STUDIO TRATTATO DALL’ADUNANZA PLENARIA DEL CONSIGLIO DI STATO

Consiglio di Stato – Adunanza Plenaria, sentenza 27 aprile 2015, n° 5
Com’è noto le questioni di diritto di particolare importanza e quelle su tematiche ove le Sezioni semplici del Consiglio di Stato si siano pronunciate in termini difformi possono essere deferite, da parte di una Sezione cui è assegnato il caso concreto, all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che è composta da tredici Magistrati del Supremo Organo della Giustizia Amministrativa -tutti i Presidenti di Sezione ed altri Consiglieri qualificati- e presieduta dal primo Presidente del Consiglio di Stato. Ebbene, la più recente pronuncia dell’Adunanza Plenaria è nata proprio da un caso trattato da questo Studio e per risolvere una tematica di diritto posta dall’Avv. Massimo Carlin.