Chiave di ricerca: motivazione

LA MOTIVAZIONE NELLE SENTENZE

Corte di Cassazione, Sez. V^ civile, sentenza 4 dicembre 2015, n° 24784
La Corte di Cassazione ha stabilito che per aversi una sentenza ben motivata non è sufficiente che il Giudice si limiti ad enunciare il giudizio nel quale consiste la sua valutazione, ma deve impegnarsi anche nella descrizione del processo cognitivo attraverso il quale è passato dalla sua situazione di iniziale ignoranza dei fatti alla situazione finale costituita dal giudizio.

IL GIUDICE NON PUO’ DISCOSTARSI DALLA C.T.U. SENZA MOTIVAZIONE ADEGUATA E DETTAGLIATA

Corte d’Appello di Trieste, Sez. I^ civile, sentenza 17 dicembre 2015, n° 749
La Corte d’Appello di Trieste con la sentenza qui pubblicata, nell’accogliere l’impugnazione formulata dall’Avv. Massimo Carlin per conto di un Comune, ha riformato la sentenza del Tribunale che aveva rigettata la domanda di condanna nei confronti di un’Impresa esecutrice e di un Direttore dei Lavori per opere mal eseguite su struttura pubblica.

ANCORA SULLE TORMENTATE VICENDE DELL’ACQUISIZIONE SANANTE

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, sentenza 9 febbraio 2016, n° 2
L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato con la sentenza qui pubblicata è intervenuta su profilo particolare dell’acquisizione sanante e cioè quello attinente la possibilità per il Commissario ad acta nominato nell’ambito di un procedimento di esecuzione del giudicato, di emanare il provvedimento ex art. 42 bis, che risulta per sua natura atto tipico dell’Autorità Amministrativa di indirizzo, dato che di norma viene assunto dietro delibera di Consiglio Comunale, attenendo a beni immobili da acquisire ad opera dell’Amministrazione.

GIURISDIZIONE IN MATERIA DI APPLICAZIONE DELL’ART. 42 bis T.U. Espropriazioni

Consiglio di Stato, Sez. IV^, sentenza 4 dicembre 2015, n° 5530
Un particolare profilo di interesse in tema di applicazione dell’acquisizione sanante di cui all’art. 42 bis D.P.R. n° 327/2001 è quello relativo al giudice competente a conoscere le relative controversie. Qualora infatti venga in discussione esclusivamente la quantificazione dell’importo dovuto al privato in applicazione dell’art. 42 bis la giurisdizione è dell’Autorità giudiziaria ordinaria, come recentemente statuito anche dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con sentenza n° 22096/2015.

L’ACQUISIZIONE SANANTE NON DEV’ESSERE UNA SCORCIATOIA PER LA P.A.

T.A.R. Calabria-Catanzaro, Sez. II^, 2 febbraio 2016, n° 173
A seguito di una lunga controversia che ha visti opposti i proprietari di alcuni immobili da anni occupati arbitrariamente dal Comune per la realizzazione di opere di pubblico interesse, il T.A.R. ha emesso la sentenza qui pubblicata, con la quale ha annullato gli atti di acquisizione sanante dichiarando che la proprietà è ancora in capo ai privati, pur essendo le opere già esistenti da tempo e l’occupazione perdurando da oltre un decennio.

ACQUISIZIONE SANANTE DA PARTE DEL COMUNE

T.A.R. Calabria-Catanzaro, Sez. II^, sentenza 2 febbraio 2016, n° 173
Con la sentenza qui pubblicata, resa all’esito di un’articolata vicenda processuale ove i privati sono stati patrocinati dall’Avv. Massimo Carlin, il T.A.R. ha dichiarato la totale illegittimità dei provvedimenti di acquisizione sanante ex art. 42 bis D.P.R. n° 327/2001 emessi dal Comune.

LA CORTE COSTITUZIONALE SULL’ART. 21 OCTIES L. N° 241/1990

Corte Costituzionale, ordinanza 26 maggio 2015, n° 92
E’ stato sottoposto alla Corte Costituzionale il contestato art. 21 octies della legge sul procedimento amministrativo, cioè la norma che consente alla P.A. di “salvare” in sede processuale il proprio atto amministrativo manchevole, dimostrando in causa che il contenuto del provvedimento non poteva essere diverso.

MOTIVAZIONE ESPRESSA DELL’ORDINE DI DEMOLIZIONE (NON SEMPRE DA IRROGARE)

Sentenza Consiglio di Stato, Sez. VI^, 27 aprile 2015, n° 2137
Riferendosi in modo particolare al disposto dell’art. 38 del Testo Unico dell’Edilizia e sentenziando relativamente ad un’opera collocata in zona di vincolo paesaggistico, il Consiglio di Stato ha affermato che l’Amministrazione non deve sempre e comunque disporre la demolizione quando un precedente titolo abilitativo edilizio sia stato annullato.

LIMITI E CRITERI PER L’APPLICAZIONE DELLA NUOVA “ACCESSIONE INVERTITA”

Sentenza Corte Costituzionale n° 71/2015 del 30 aprile 2015
Molti si aspettavano, come abbiamo riferito in altro articolo di questo sito, la dichiarazione di incostituzionalità dell’art. 42 bis T.U. Espropriazioni introdotto, com’è noto, dall’art. 34 comma 1 della Legge n° 111/2011 in sostituzione dell’art. 43 stesso T.U. che, pochi mesi prima, era stato dichiarato incostituzionale dalla Corte.