Chiave di ricerca: occupazione

INDENNITA’ PER ESPROPRIAZIONE PARZIALE DI UN BENE IMMOBILE

Corte di Cassazione, Sez. I^ civile, sentenza 15 giugno 2017, n° 14891
Quando si sia in presenza di un procedimento espropriativo che non investa la complessiva proprietà del Soggetto colpito, ma interessi solo una parte, anche se rilevante, determinando così la sussistenza di un residuo che viene diminuito nel suo intrinseco valore, deve farsi applicazione, in sede di determinazione dell’indennità, dell’art. 33 del Testo Unico Espropriazioni n° 327/2001.

L’OCCUPAZIONE SENZA TITOLO NON DETERMINA USUCAPIONE

T.A.R. Sicilia-Palermo, Sez. III^, sentenza 10 febbraio 2016, n° 383
Di fronte alla domanda giudiziale di restituzione degli immobili illecitamente occupati dall’Amministrazione, presentata dal proprietario degli stessi, il Comune ha sostenuto che l’occupazione protratta nel tempo poteva aver prodotto l’effetto traslativo in suo favore per effetto dell’istituto dell’usucapione.

LA CORTE COSTITUZIONALE SALVA L’ART. 42 BIS TESTO UNICO ESPROPRIAZIONI

Corte Costituzionale, sentenza n° 71 del 30 aprile 2015
Era molto attesa la sentenza della Corte Costituzionale sull’art. 42 bis del Testo Unico delle Espropriazioni, cioè sulla norma che consente alla Pubblica Amministrazione di acquisire “in sanatoria” beni privati che ha occupati e trasformati illegittimamente. Anche questo Studio, che patrocina diverse cause in materia di espropriazione per pubblica utilità, indennizzi, pagamenti e risarcimento dei danni, aveva prospettato innanzi al Giudice Amministrativo l’opportunità di rimettere alla Corte la questione della costituzionalità di tale norma

OCCUPAZIONE USURPATIVA E RESTITUZIONE DEL BENE

Sentenza T.A.R. Toscana, Sez. I^, 23 ottobre 2012, n° 1707
Nell´ambito dei procedimenti di espropriazione per pubblica utilità, qualora vengano a crearsi i presupposti per l´occupazione usurpativa, il proprietario del bene illecitamente occupato può esercitare l´azione reale di restituzione dell´immobile appreso dalla P.A., cui si accompagna la richiesta di riduzione in pristino se sono state realizzate costruzioni, senza che a ciò possano essere di ostacolo nè il concetto di eccessiva onerosità di cui all´art. 2058, comma 2, Cod. Civ., nè quello di pregiudizio all´economia del Paese recato all´art. 2933, comma 2, Cod. Civ..

USUCAPIONE AD OPERA DELLA P.A.

Sentenza Giurisdizionale C.G.A., 14 gennaio 2013, n° 9
La Pubblica Amministrazione che occupi il bene di un privato può acquisire la proprietà secondo l´Istituto civilistico dell´usucapione ai sensi dell´art. 1158 Cod. Civ.. Risulta diverso, tuttavia, il termine di decorrenza del possesso ad usucapionem in quanto se questo deriva da un comportamento di mero fatto sin dall´inizio decorre il termine per usucapire, mentre nel caso di occupazione d´urgenza nell´ambito di un´esproprizione per pubblica utilità il termine per l´usucapione può decorrere solo dal giorno in cui ha perso efficacia l´occupazione legittima, che in sè non è certo idonea a far maturare, col decorrere del tempo, il diritto.

OCCUPAZIONE ACQUISITIVA ED USURPATIVA

Sentenza Cons. Stato, Sez. V^, 24 aprile 2013, n° 2279
La distinzione tradizionale tra occupazione acquisitiva ed usurpativa -quest´ultima si ha quando manchi ab origine la dichiarazione di pubblica utilità- ha perso sostanzialmente di significato sia per quanto concerne la giurisdizione, che oramai residua al Giudice Ordinario solo quando manchi del tutto la dichiarazione di p.u. mentre in tutti gli altri casi è del Giudice Amministrativo, sia per quanto concerne il termine di prescrizione, visto che in entrambi i casi si è in presenza di illecito permanente. Un significato, però, permane nella distinzione relativamente alla individuazione del dies a quo di commissione dell´illecito ad opera della P.A., in quanto nell´occupazione usurpativa l´illecito è sin dall´origine, mentre nell´occupazione appropriativa l´illecito decorre dal giorno della scadenza dell´occupazione legittima.

INDENNITA´ DI ESPROPRIAZIONE ED INTERESSI

I corrispettivi dovuti al Soggetto che subisce l´espropriazione per pubblico interesse -siano corrispettivi per indennità o per cessione volontaria- sono soggette a tassazione con il regime di ritenuta d´imposta del 20 %, da calcolarsi anche sugli interessi riconosciuti rispetto alle somme capitali. Tale ritenuta, in ogni caso, vale a titolo di acconto sull´eventuale maggior dovuto […]