Chiave di ricerca: perequazione urbanistica

VARIANTI URBANISTICHE E PERCENTUALE DEL MAGGIOR VALORE AL COMUNE

Corte Costituzionale, sentenza 17 luglio 2017, n° 209
La Corte Costituzionale ha affrontato un tema estremamente attuale di questi tempi e cioè quello relativo alle varianti urbanistiche negoziate tra la parte proponente e l’Ente pubblico, a seguito delle quali si generi “maggior valore” sulle aree o immobili che ne sono riguardati, “maggior valore” che “è suddiviso in misura non inferiore al 50% tra il comune e la parte privata ed è erogato da quest’ultima al comune stesso sotto forma di contributo straordinario” (art. 16 comma 4 lett. d ter) D.P.R. n° 380/2001, come inserito dal D.L. n° 133/2014).

FORMULE URBANISTICHE “RETORICAMENTE ALLETTANTI”

Sentenza Consiglio di Stato, IV^ Sezione, n° 616/2014 del 10 febbraio 2014

La sentenza che si pubblica presenta plurimi profili di interesse in quanto tratta, con proprietà di valutazione giuridica e di riferimenti tecnici, molti temi che sono al centro dell’urbanistica attuale. Il tema di fondo è quello della perequazione e quindi della cessione e trasferimento di diritti edificatori da un’area all’altra nell’ambito di un territorio comunale, cui è collegato l’argomento inerente la realizzazione di opere di interesse pubblico da parte del privato quale “corrispettivo” delle migliori destinazioni o quantità urbanistiche ottenute dall’Ente pubblico. Trattasi di argomenti di estrema delicatezza e complessità che il Consiglio di Stato affronta con particolare precisione.