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RISARCIMENTO DEL DANNO DA PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO

T.A.R. Piemonte-Torino, Sez. II^, ordinanza 17 dicembre 2015, n° 1747
L’art. 30 comma 3 del Codice del Processo Amministrativo sottopone al termine di decadenza di centoventi giorni, decorrente dal giorno in cui il fatto si è verificato o da quello in cui si è conosciuto il provvedimento che genera danno, per proporre la domanda di risarcimento per lesione di interessi legittimi. Questo termine, eccezionalmente breve, è stato ritenuto in contrasto con i principi del giusto processo contenuti tanto nell’ordinamento nazionale quanto in quello europeo.

INTERVENTO E A.T.P. NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO

T.A.R. Veneto, Sez. I^, sentenza 21 dicembre 2015, n° 1372
Con la sentenza qui pubblicata, emessa all’esito di un procedimento nel quale un Operatore balneare era assistito dall’Avv. Massimo Carlin, il T.A.R. Veneto ha affermato importanti principi sia a riguardo dell’intervento -nella specie, oppositivo- nel processo amministrativo, sia relativamente all’Accertamento Tecnico Preventivo, ritenuto ammissibile.

DI FRONTE AL GIUDICE TRIBUTARIO RILEVA ANCHE LA CRISI CONGIUNTURALE

Sentenza Corte di Cassazione, Sezione Tributaria Civile, 15 maggio 2015, n° 9973
Con la sentenza qui pubblicata la Corte di Cassazione – Sezione Tributaria ha affermato il principio secondo il quale nel compimento degli accertamenti d’ufficio inerenti il giro d’affari, il reddito e perciò la congruenza delle dichiarazioni rese e delle imposte pagate dall’imprenditore.

IMPORTANTE SUCCESSO PER LO STUDIO IN CASSAZIONE

Sentenza Corte di Cassazione, Sez. II^ civile, 18 maggio 2015, n° 10177
Con il contributo fondamentale dell’Avv. Prof. Romano Vaccarella, co-difensore unitamente all’Avv. Massimo Carlin e Autore della discussione orale innanzi la Suprema Corte, lo Studio ha conseguito un risultato che riteniamo di notevole rilievo avanti il Giudice di legittimità nella controversa tematica della duplicazione delle azioni civili per conseguire il pagamento del credito (altrimenti nota anche come “abuso del processo”).

NON E’ AMMESSA LA NOTIFICA DEL RICORSO T.A.R. TRAMITE P.E.C.

Sentenza T.A.R. Veneto, Sezione III^, 27 marzo 2015, n° 369
Le norme che consentono la notificazione a mezzo p.e.c. degli atti introduttivi del giudizio non sono applicabili al processo amministrativo visto che la loro operatività è espressamente contenuta all’ambito del processo civile. Tuttavia, nel caso in cui il ricorso T.A.R. sia stato notificato a mezzo p.e.c. e l’Amministrazione o il Soggetto intimato si siano ugualmente costituiti, detta costituzione è idonea a sanare la nullità della notificazione.