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RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA E CORTE DEI CONTI

Tribunale di Padova, Sez. II^ civile, sentenza 16 febbraio 2016, n° 598
Nel procedimento definito con la sentenza qui pubblicata, nel quale un Avvocato dello Studio difendeva un’Amministrazione Comunale, il Giudice ha accolto l’opposizione del Comune e revocato il Decreto Ingiuntivo che un Avvocato aveva ottenuto nei confronti del Comune stesso per il pagamento di prestazioni professionali che gli erano state conferite dal Sindaco di quel Comune personalmente -il conferimento è ancor degli inizi del decennio scorso- e non attraverso regolari deliberazioni d’incarico ed impegni di spesa, sul presupposto di reali e dimostrate necessità dell’Ente.

IL GIUDICE NON PUO’ DISCOSTARSI DALLA C.T.U. SENZA MOTIVAZIONE ADEGUATA E DETTAGLIATA

Corte d’Appello di Trieste, Sez. I^ civile, sentenza 17 dicembre 2015, n° 749
La Corte d’Appello di Trieste con la sentenza qui pubblicata, nell’accogliere l’impugnazione formulata dall’Avv. Massimo Carlin per conto di un Comune, ha riformato la sentenza del Tribunale che aveva rigettata la domanda di condanna nei confronti di un’Impresa esecutrice e di un Direttore dei Lavori per opere mal eseguite su struttura pubblica.

LA GIURISPRUDENZA CITATA A SPROPOSITO GENERA LITE TEMERARIA

Sentenza Tribunale di Padova, Sez. II, 10 marzo 2015
Il Tribunale di Padova non ha apprezzato le citazioni di Giurisprudenza non pertinenti alla causa e l’azione svolta con la consapevolezza che non vi era prova alle asserzioni contenute negli atti. In ragione di ciò è stato ritenuto che quell’impostazione di causa fosse meritevole di sanzione per responsabilità aggravata ex art. 96 Cod. Proc. Civ. e la sanzione è stata imposta d’ufficio.

ANCHE LA SEGNALAZIONE ALLA CORTE DEI CONTI “SALVA” L’ART. 42 BIS T.U. ESPROPRIAZIONI

Sentenza Corte Costituzionale n° 71/2015 del 30 aprile 2015
Tra le ragioni che hanno indotto la Corte Costituzionale a “salvare” l’art. 42 bis del D.P.R. n° 327/2001 (pur con una sentenza “interpretativa di rigetto” che limita notevolmente i casi e le condizioni di applicabilità della norma) vi è quella che, una volta riconosciuto l’indennizzo maggiorato che al privato dev’essere corrisposto per l’illecita occupazione e trasformazione, l’Autorità che emana il provvedimento di acquisizione

RISARCIMENTO DEL DANNO DELLA P.A. E RESPONSABILITA´ PRECONTRATTUALE

Sentenza Cons. Stato, Sez. V^, 14 settembre 2012, n° 4894
Ai fini dell´ammissibilità della domanda di risarcimento danno deve sussistere non solo l´illegittimità del provvedimento amministrativo, ma anche l´elemento soggettivo del dolo o della copla dell´Amministrazione. Con particolare riguardo alla responsabilità precontrattuale, ex art. 1337 Cod. Civ. ed in relazione ad una procedura di evidenza pubblica, la completa e tempestiva comunicazione di tutte le informazioni che consentono alla parte privata di salvaguardare la propria posizione, esclude la risarcibilità del pregiudizio.