Chiave di ricerca: ricorso

CONTRIBUTO UNIFICATO E RICORSO T.A.R.

Sentenza T.A.R. Lazio, Sezione II^ ter, 29 aprile 2015, n° 6211
La sentenza del T.A.R. Lazio ha affrontato il tema dell’obbligo di pagamento del contributo unificato all’esito della causa. La regola generale è quella secondo cui l’onere del relativo pagamento (o del rimborso) è in capo alla parte soccombente anche in caso di compensazione giudiziale delle spese o quando la parte stessa non si sia costituita in giudizio (art. 13 comma 6 bis 1, D.P.R. n° 115/2002).

IL VIZIO DI INCOMPETENZA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO

Consiglio di Stato – Adunanza Plenaria, sentenza 27 aprile 2015, n° 5
Pur nell’affermata facoltà della Parte di graduare i motivi di ricorso, vincolando così il Giudice al loro ordinato esame, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con la sentenza qui pubblicata, ha affermato che esiste un limite legale al potere della Parte di graduare i motivi e le domande.

ESAME DEI MOTIVI DA PARTE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

Consiglio di Stato – Adunanza Plenaria, sentenza 27 aprile 2015, n° 5
Con la sentenza pubblicata l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha affrontato il tema dell’ordine di esame dei motivi da parte del Giudice Amministrativo, sulla base della prospettazione della Parte, muovendo da orientamenti diversificati dello stesso Giudice Amministrativo, uno dei quali sosteneva che il Giudice, in ossequio al superiore principio di economia dei mezzi processuali ed a quello del rispetto della scarsità della risorsa – giustizia.

UN CASO DI STUDIO TRATTATO DALL’ADUNANZA PLENARIA DEL CONSIGLIO DI STATO

Consiglio di Stato – Adunanza Plenaria, sentenza 27 aprile 2015, n° 5
Com’è noto le questioni di diritto di particolare importanza e quelle su tematiche ove le Sezioni semplici del Consiglio di Stato si siano pronunciate in termini difformi possono essere deferite, da parte di una Sezione cui è assegnato il caso concreto, all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che è composta da tredici Magistrati del Supremo Organo della Giustizia Amministrativa -tutti i Presidenti di Sezione ed altri Consiglieri qualificati- e presieduta dal primo Presidente del Consiglio di Stato. Ebbene, la più recente pronuncia dell’Adunanza Plenaria è nata proprio da un caso trattato da questo Studio e per risolvere una tematica di diritto posta dall’Avv. Massimo Carlin.

NUOVI LIMITI AL RICORSO PER CASSAZIONE

Corte di Cassazione – Sezioni Unite Civili n° 8053/2014 del 7 aprile 2014

Le Sezioni Unite Civili della Suprema Corte hanno reso la sentenza qui allegata che enuncia importanti principi in materia di ricorso per Cassazione, di contenuti e di presupposti per il ricorso medesimo, dopo le recenti modificazioni legislative. Le Sezioni Unite sono state investite della questione da una Sezione semplice, la quale era chiamata a giudicare su ricorso avverso sentenza di Commissione Tributaria Regionale. Alla base vi è, dunque, un contenzioso tributario, che ha talune particolarità per quanto concerne anche la ricorribilità per Cassazione. L’altro presupposto della pronuncia è quello della cosiddetta “doppia conforme” cioè la situazione in cui si ricorra per Cassazione avverso una sentenza di secondo grado che, a propria volta, è conforme a quella di primo grado. E’ il caso in cui, dunque, il ricorrente tenti di invertire, in terza istanza, un orientamento dei Giudici che già è stato conforme nei primi due gradi.

VICINITAS E LEGITTIMAZIONE AL RICORSO IN EDILIZIA

Sentenza Consiglio di Stato, Sez. IV^, 12 giugno 2013, n° 3257
Ai fini della legittimazione ad agire nei riguardi di un titolo abilitativo edilizio o un assenso urbanistico rilasciato ad un determinato soggetto e comportante asseriti pregiudizi, non è sufficiente l´elemento materiale della vicinitas, comunque richiesto, ma occorrono anche elementi ulteriori di incidenza del titolo sulla posizione soggettiva dell´insorgente, quali il possibile peggioramento della situazione di vita, patrimoniale e personale di chi propone la causa.