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TIPICITA’ DEGLI ABUSI EDILIZI E SANZIONI

Consiglio di Stato, Sez. VI^ sentenza 30 marzo 2017, n° 1484
Nella pronuncia qui pubblicata il Consiglio di Stato analizza le varie categorie di provvedimento sanzionatorio che sono previste dal Testo Unico dell’Edilizia in rapporto alle tipologie di abusi ed alla loro intensità. La distinzione fondamentale è quella tra abuso totale per carenza di qualsiasi titolo abilitativo, abuso sostanziale per caratteristiche costruttive o destinazioni d’uso difformi dal titolo abilitativo, pur rilasciato, e abusi minori, cioè quelli che attengono alle modalità costruttive diverse rispetto all’autorizzato, ma che non incidono in termini particolari sulla struttura o destinazione urbanistica dell’immobile.

TIPOLOGIE DI ABUSI EDILIZI

Consiglio di Stato, Sez. VI^, sentenza 30 marzo 2017, n° 1484
Con la sentenza qui pubblicata il Consiglio di Stato ha compiuto un opportuno excursus tra le varie categorie di abusi edilizi, che comportano conseguenze diverse sul piano sanzionatorio, distinguendo tra gli “abusi totali“, gli “abusi sostanziali“, quando pur essendovi il titolo abilitativo, che manca invece nei “totali”, sussistano variazioni essenziali o diversità nella costruzione e gli “abusi minori” che incidono solo su elementi particolari e non essenziali del manufatto.

LE SPESE DI LITE NON INCIDONO SUL CONTRIBUTO UNIFICATO

Sentenza Commissione Tributaria Provinciale – Torino, 14 maggio 2015, n° 789
La Commissione Tributaria Provinciale di Torino ha affermato che la parte che proponga in giudizio una domanda esclusivamente rivolta al riconoscimento del rimborso delle spese giudiziali non determina, in tal modo, la modificazione del valore della controversia, nè propone una domanda nuova soggetta al versamento del relativo contributo unificato.

SCIA E AUTOTELA DELLA P.A.

Sentenza T.A.R. Veneto, Sez. II^, 15 febbraio 2013, n° 230
Dopo i sessanta giorni dalla presentazione della SCIA -a seguito della quale, com´è noto, il proponente può già avviare l´opera edilizia- l´Amministrazione può intervenire esercitando i poteri di autotutela e gli altri sanzionatori che sono previsti dall´art. 19 dalle Legge n° 241/1990, come più volte modificata. L´esercizio di questi poteri può essere sollecitato dal privato che abbia ragione legittima di opporsi all´intervento, o che subisca da esso pregiudizi, mediante un´istanza che può essere presentata in qualsiasi tempo, anche dopo il completamento dell´opera, e che obbliga la P.A. ad istruire il procedimento, ad attivarsi rispetto alla segnalazione e a rendere un provvedimento espresso esaustivo della richiesta formulata dall´autore dell´esposto.