Sezione: casi di studio

PARCHEGGI AEROPORTUALI, SUBCONCESSIONI E RITO SPECIALE

T.A.R. Veneto, Sez. I^, ordinanza 20 aprile 2017, n° 384
Con l’ordinanza qui pubblicata il T.A.R. Veneto, pronunciando in via interlocutoria nell’ambito di una controversia -patrocinata da questo Studio sulla base dei motivi dedotti dall’Avv. Massimo Carlin- avente ad oggetto la subconcessione delle aree demaniali interne agli Aeroporti di Venezia e Treviso e l’obbligo di gara per la Società concessionaria, equiparata ad un organismo di diritto pubblico.

ACCESSO AI DOCUMENTI E OPERATORI NEL SETTORE TURISTICO

T.A.R. Veneto, Sez. I^, sentenza 10 gennaio 2017, n° 16
La pronuncia qui pubblicata ha accolto il ricorso per ostensione documentale formulato da un’Impresa operante nell’ambito del settore turistico e delle strutture balneari e volto a conseguire dal Comune copia dei documenti menzionati entro un procedimento di gara per il rilascio di concessione demaniale marittima.

DEMANIO MARITTIMO, CONCESSIONI E REGOLE DI CORRETTEZZA

T.A.R. Veneto, Sez. I^, sentenza 27 aprile 2017, n° 399
La sentenza del T.A.R. Veneto qui pubblicata rende giustizia rispetto ad una serie di violazioni di legge ed omissioni procedimentali che un Comune balneare Veneto aveva compiute -e non per la prima volta- nel gestire la concessione demaniale di un importante tratto di arenile. Le regole legali invocate dall’Ente erano fuori luogo rispetto alla fattispecie da regolare, le norme generali amministrative erano state ignorate e una gara asseritamente conforme a regole comunitarie e nazionali.

LA CORTE COSTITUZIONALE DICHIARA LEGITTIMI I REGOLAMENTI EDILIZI TIPO

Corte Costituzionale, sentenza 26 maggio 2017, n° 125
Con la sentenza qui pubblicata la Corte Costituzionale, adita da ricorsi promossi dalla Regione Puglia e dalla Provincia autonoma di Trento, ha affermato che il Regolamento Unico Edilizio nazionale, conseguente alla conferenza unificata Stato – Regioni del 26 ottobre 2016 ed emanato in attuazione del comma 1 sexies dell’art. 4 del D.P.R. 6 giugno 2001, n° 380 -Testo Unico dell’Edilizia- è conforme ai principi costituzionali e non lede le prerogative regionali.

L’INDENNIZZO PER L’ACQUISIZIONE POSTUMA E’ CALCOLATO ALL’ATTUALITA’

Sentenza Corte Costituzionale n° 71/2015 del 30 aprile 2015
Nell’ambito della sentenza qui pubblicata e già commentata in altri articoli del sito, la Corte Costituzionale ha affermato che non aveva fondamento il dubbio di costituzionalità sollevato dai Giudici remittenti (tra cui le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione), secondo il quale l’indennizzo ex art. 42 bis sarebbe stato qualificato debito “di valuta” e non “di valore”, in difformità rispetto ad altre previsioni in materia espropriativa.

LA CORTE COSTITUZIONALE SALVA L’ART. 42 BIS TESTO UNICO ESPROPRIAZIONI

Corte Costituzionale, sentenza n° 71 del 30 aprile 2015
Era molto attesa la sentenza della Corte Costituzionale sull’art. 42 bis del Testo Unico delle Espropriazioni, cioè sulla norma che consente alla Pubblica Amministrazione di acquisire “in sanatoria” beni privati che ha occupati e trasformati illegittimamente. Anche questo Studio, che patrocina diverse cause in materia di espropriazione per pubblica utilità, indennizzi, pagamenti e risarcimento dei danni, aveva prospettato innanzi al Giudice Amministrativo l’opportunità di rimettere alla Corte la questione della costituzionalità di tale norma

SOSPENSIONE DELLA PATENTE ED AVVIO DEL PROCEDIMENTO

Sentenza T.A.R. Veneto, Sez. III^, 12 maggio 2014, n° 628

Quando l’Autorità competente ritenga necessario disporre la visita medica ad un titolare di patente di guida al fine di accertare il possesso dei requisiti psico-fisici di legge deve previamente notificare l’avvio del procedimento in modo da consentire all’interessato di svolgere le proprie osservazioni ed eventuali controdeduzioni e, comunque, di essere a conoscenza di quanto a suo eventuale pregiudizio può verificarsi.