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USUCAPIONE DA PARTE DELLA P.A. E OPERE PUBBLICHE

Sentenza T.A.R. Umbria n° 41/2014 del 16 gennaio 2014

L’interessante sentenza del T.A.R. Umbria che qui si pubblica affronta la tematica assai ricorrente dell’occupazione senza titolo da parte della Pubblica Amministrazione di aree ed immobili privati per la realizzazione di un’opera pubblica in mancanza di dichiarazione di pubblica utilità, ovvero quando questa dichiarazione sia venuta meno per decorso dei termini e, pertanto, in mancanza di un valido titolo di esproprio. In ordine a questi temi, com’ è noto, sono state dettate norme recenti importanti e, prima fra tutte, l’art. 43 del Testo Unico degli Espropri n° 327/2001 poi dichiarato incostituzionale e, oggi, l’art. 42 bis che nuovamente è andato all’attenzione del Giudice delle Leggi. Nel caso specifico la Difesa dell’Ente pubblico aveva proposto eccezione riconvenzionale di usucapione sostenendo che il possesso continuo ed ininterrotto dell’immobile privato da parte della P.A. poteva configurare questo istituto civilistico di acquisizione a titolo originario della proprietà. Il T.A.R. Umbria, innanzitutto, ha dichiarata la propria giurisdizione a conoscere la domanda di usucapione in quanto formulata nell’ambito di un giudizio in materia di atti espropriativi in ordine al quale è assegnata alla Giustizia Amministrativa la giurisdizione esclusiva e quindi tale esclusività attribuisce anche la giurisdizione sulle domande connesse come quella di usucapione, normalmente di competenza del Giudice civile. Il T.A.R., poi, ha affrontato con puntuale motivazione tutta la tematica dell’occupazione sine titulo da parte della P.A., ricordando le note pronunce in sede comunitaria e ha concluso per l’inconfigurabilità dell’istituto dell’usucapione in quanto l’occupazione da parte della P.A. avviene in violazione di norme primarie di legge, che impongono tempi certi nei procedimenti espropriativi e nell’emanazione degli atti e quindi un possesso caratterizzato da violazione di norme è sempre di mala fede e non può mai consentire l’acquisto del titolo proprietario in via originaria. L’eccezione di usucapione è stata, dunque, respinta e la causa dovrà proseguire per quanto riguarda la valutazione delle conseguenze, in capo alla P.A., dell’occupazione illegittima.



Laureato in Giurisprudenza all'Università di Trieste, è Avvocato dal 1990 e si occupa prevalentemente di Diritto Amministrativo e Pubblico, Diritto dei beni immobili, Contrattualistica e Proprietà. Ha scritto vari testi per importanti Case Editrici in tema di Urbanistica, Edilizia, Demanio, Turismo, Procedimento Amministrativo e Contratti Pubblici. Ha tenuto numerosi Convegni sui temi e collabora con la Rivista "Moltocomuni" che concerne la formazione e i servizi per gli Enti Locali. E' abilitato al patrocinio innanzi le Giurisdizioni Superiori.

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