AMC

L’ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO E’ POSSIBILE NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO

La sentenza pubblicata affronta un tema di interesse per gli Operatori del processo amministrativo e cioè quella inerente l’ammissibilità, o meno, dell’accertamento tecnico preventivo ai sensi dell’art. 696 del Codice di Procedura Civile. La questione non è di poco momento visto che spesso nelle materie portate alla giurisdizione del Giudice Amministrativo -che in determinati settori decide anche sui diritti soggettivi- è necessaria una verifica tecnica di condizioni, di luoghi o cose, da effettuare con immediatezza e senza attendere il lungo decorso processuale ove, per di più, l’assenza dell’articolazione in udienze successive, com’è invece nel processo civile, posticipa ad un momento indefinito il possibile pronunciamento del Tribunale sul mezzo istruttorio. Il T.A.R. Veneto ha correttamente affermato che l’A.T.P. è esperibile in tutte le cause di competenza del Giudice Amministrativo “in ragione dell’evidente necessità di dare corso ad una lettura costituzionalmente orientata delle disposizioni concernenti i mezzi probatori esperibili” in tale rito “alla stregua dei principi del giusto processo, del diritto di difesa e di conservazione dei valori giuridici”. Dopo di che, l’A.T.P. è ammissibile alle stesse condizioni in cui lo è nel processo civile, cioè di fronte all’urgenza di acquisire una prova, urgenza che dev’essere dimostrata da chi ricorre. Nello specifico il ricorrente non aveva allegati seri elementi istruttori circa l’effettiva urgenza e sul rischio di dispersione del mezzo di prova e, dunque, l’A.T.P., ammissibile in linea teorica, non è stato ammesso nel caso concreto.

Ricerca


Inserisci chiavi di ricerca all'interno del form e segui i suggerimentii

Risorse:

Clicca per scaricare gli allegati al testo.

Sezione / Materie:

L'articolo è pubblicato nella sezione: news (89)

Clicca per visualizzare gli articoli della materia