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GARA PUBBLICA OBBLIGATORIA PER I PARCHEGGI DEGLI AEROPORTI

T.A.R. Veneto, Sez. I^, sentenza 23 agosto 2017, n° 797
Importante sentenza del T.A.R. Veneto sulla questione di cui all’oggetto -in causa patrocinata dall’Avv. Massimo Carlin e seguita da questo Studio- e cioè quella concernente l’obbligo di indizione, in base alla normativa comunitaria e nazionale, di una gara pubblica aperta a tutti gli Operatori del settore per l’affidamento in subconcessione di spazi a parcheggio entro il perimetro demaniale aeroportuale. La Società concessionaria esclusiva statale dell’aeroporto aveva costituito una s.r.l., a totale partecipazione della Concessionaria, per gestire i parcheggi, con giro d’affari ed utili annuali assai rilevanti, e l’affidamento era avvenuto in via diretta, senza gara o confronto concorrenziale, per un periodo addirittura ventennale e con proroga disposta già a causa pendente.

DIRITTO COMUNITARIO, LIBERALIZZAZIONI E AEROPORTI

T.A.R. Veneto, Sez. I^, sentenza 23 agosto 2017, n° 797
Nella pronuncia qui commentata e concernente vicenda giudiziaria seguita da questo Studio e patrocinata dall’Avv. Massimo Carlin, il T.A.R. Veneto, nel rendere l’assai rilevante principio secondo cui per la concessione dei parcheggi entro gli aeroporti è sempre necessaria la pubblica gara, ha anche affermato, disattendendo le tesi della Società concessionaria, che non può parlarsi di “liberalizzazione” nell’ambito di un mercato contingentato, qual’è quello concernente lo sfruttamento economico degli spazi, necessarimente esigui, destinati a parcheggio in un aeroporto.

CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME E RISARCIMENTO DEL DANNO

T.A.R. Veneto, Sez. I^, sentenza 23 agosto 2017, n° 801
La sentenza qui pubblicata, resa dal T.A.R. Veneto all’esito di procedimento giudiziale patrocinato dall’Avv. Massimo Carlin e seguito da questo Studio, ha trattato la rilevante questione concernente il risarcimento del danno da provvedimento amministrativo legittimo e quindi da comportamento della P.A. che, senza porsi in diretta contrarietà a legge, si sia rivelato, comunque, contrario alle regole di correttezza sancite dall’art. 1337 del Codice Civile. Nel caso specifico la Parte ricorrente aveva chiesto ed ottenuto il rilascio di concessione demaniale marittima per l’installazione di un pubblico esercizio sull’arenile.

IL DEPOSITO IN GIUDIZIO NON ATTRIBUISCE LA PIENA CONOSCENZA DELL’ATTO AMMINISTRATIVO

T.A.R. Veneto, Sez. I^, sentenza 23 agosto 2017, n° 797
Nella pronuncia qui pubblicata e già commentata in precedenza sotto ulteriori ed importanti profili, il T.A.R. Veneto ha sancito il principio secondo cui il mero deposito in giudizio di un provvedimento amministrativo pregiudizievole non può essere in alcun modo qualificato come evento idoneo, di per sè, ad integrare la conoscenza dell’atto ai fini della decorrenza del termine per l’impugnazione. Nel caso specifico era accaduto che la Società subconcessionaria dei parcheggi aeroportuali, a seguito di istanza giudiziale per l’ostensione dei documenti, aveva prodotto due contratti, pregiudizievoli per la posizione delle ricorrenti, in occasione di un’udienza.

ILLEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE DELLA PERIZIA PRIVATA PER LE CONCESSIONI DEMANIALI E DEL PRELIEVO DEL 90%

Corte Costituzionale, sentenza 7 luglio 2017, n° 157 (Pres. Grossi, Red. Barbera)
La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità delle norme regionali toscane che prevedevano, nel caso di gara pubblica per le concessioni demaniali marittime, la redazione di una perizia privata giurata sul valore aziendale dell’impresa insistente nel demanio e sull’obbligo di impegno alla corresponsione del 90% di quel valore da parte di tutti i gareggianti per la concessione e con l’obbligo di versare la somma entro breve tempo dall’eventuale vittoria della gara, pena la decadenza, o come condizione per il subentro. Trattasi dell’art. 2 della L.R. Toscana 9 maggio 2016, n° 31, le cui previsioni sono integralmente copiate da quelle dell’art. 54 della L.R. Veneto n° 33/2002. Questo Studio ha intrapreso numerosi contenziosi giudiziari contro i provvedimenti comunali.

NORME COMUNITARIE E NON IL VECCHIO REGOLAMENTO DEL COD. NAV. PER LE GARE PER RILASCIO CONCESSIONI DEMANIALI

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sez. I^, sentenza 5 luglio 2017, n° 235
Il T.A.R. Friuli Venezia Giulia si trovava di fronte alla vicenda della concessione demaniale marittima per una vasta area nel Comune di Muggia e venivano in campo le norme comunitarie che impongono, sempre e comunque, la pubblica gara quando si tratta di concedere beni pubblici che offrono occasioni di guadagno. La parte che si opponeva all’applicazione di queste regole invocava il vecchio regolamento di esecuzione del Codice della Navigazione (marittima) di cui al D.P.R. 15 febbraio 1952, n° 328 che non assicurava la parità di trattamento e le opportunità partecipative delle odierne norme.

COMMISSIONE DI GARA E CONFLITTO DI INTERESSI

T.A.R. Puglia-Lecce, Sez. II^, sentenza 29 giugno 2017, n° 1074
La sentenza qui pubblicata afferma il principio, in tutto condivisibile, che è illegittima la composizione della Commissione di gara il cui presidente sia la persona che ha approvato e sottoscritto l’avviso pubblico di indizione della procedura, ponendosi questo ruolo in violazione con il Codice dei Contratti pubblici secondo il quale i componenti di una Commissione giudicatrice non devono avere svolti alcuna funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta.

ILLEGITTIMITA’ DELLE MAXI GARE

Consiglio di Stato, Sez. V^, sentenza 26 giugno 2017, n° 3110
La fattispecie trattata da questa sentenza del Consiglio di Stato è assai interessante e dalla medesima possono trarsi importanti principi per la corretta azione amministrativa.
Veniva in campo una maxi gara del valore di 23.000.000,00 € ove ai professionisti che avrebbero potuto partecipare veniva richiesto un limite di fatturato minimo annuo estremamente elevato, tale per cui la grande parte dei possibili partecipanti veniva esclusa da qualsiasi prospettiva di concorrere. Il Consiglio di Stato ha innanzitutto affermato che un avviso di gara così predisposto è.

VARIANTI URBANISTICHE E PERCENTUALE DEL MAGGIOR VALORE AL COMUNE

Corte Costituzionale, sentenza 17 luglio 2017, n° 209
La Corte Costituzionale ha affrontato un tema estremamente attuale di questi tempi e cioè quello relativo alle varianti urbanistiche negoziate tra la parte proponente e l’Ente pubblico, a seguito delle quali si generi “maggior valore” sulle aree o immobili che ne sono riguardati, “maggior valore” che “è suddiviso in misura non inferiore al 50% tra il comune e la parte privata ed è erogato da quest’ultima al comune stesso sotto forma di contributo straordinario” (art. 16 comma 4 lett. d ter) D.P.R. n° 380/2001, come inserito dal D.L. n° 133/2014).

in breve:

archivio news

Editoriale

LA REGOLA DELLE PUBBLICHE GARE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI

T.A.R. Veneto, Sez. I^, sentenza 23 agosto 2017, n° 797
L’articolata produzione normativa degli ultimi anni a livello comunitario e quella di recepimento (spesso tardivo, quando necessario) a livello nazionale dovrebbe aver introdotto nel modo di operare dei numerosi Gestori di servizi ed aree pubbliche nel nostro Paese la regola base -nell’agire quotidiano, cioè- secondo cui, in ogni circostanza nella quale si disponga di un bene pubblico o di parte di esso per finalità idonee a generare guadagno e quindi iniziativa imprenditoriale, occorre mettere in atto una pubblica gara ed un confronto concorrenziale tra Operatori, in modo da trovare il Soggetto più idoneo alla gestione e che pratichi le migliori condizioni contrattuali per l’utenza.

……. E LA CORTE COSTITUZIONALE DICE LA VERITA’

Corte Costituzionale, sentenza 7 luglio 2017, n° 157 (Pres. Grossi, Rel. Barbera)
Tempo addietro, nel commentare la sentenza del T.A.R. Veneto n° 399/2017 relativa ad un procedimento di gara pubblica per rilascio di concessione demaniale marittima in Veneto, abbiamo riferito che circola una singolare storiella in questa Regione -e non solo- secondo la quale per assicurare ai concessionari uscenti il controllo anche futuro di vaste porzioni di arenile pubblico demaniale è sufficiente chiedere, ai rispettivi Comuni, una concessione di lunghissima durata (20 anni) accompagnandola da una perizia di parte incontrollata e senza preventivi criteri di redazione, che i Comuni dovrebbero prendere per buona “a scatola chiusa“, costringendo così gli altri gareggianti ad impegnarsi a pagare il 90% dell’iperbolico ammontare di quelle perizie di parte

archivio editoriali

Pubblicazioni:




casi di studio

DEMANIO MARITTIMO, CONCESSIONI E REGOLE DI CORRETTEZZA

T.A.R. Veneto, Sez. I^, sentenza 27 aprile 2017, n° 399
La sentenza del T.A.R. Veneto qui pubblicata rende giustizia rispetto ad una serie di violazioni di legge ed omissioni procedimentali che un Comune balneare Veneto aveva compiute -e non per la prima volta- nel gestire la concessione demaniale di un importante tratto di arenile. Le regole legali invocate dall’Ente erano fuori luogo rispetto alla fattispecie da regolare, le norme generali amministrative erano state ignorate e una gara asseritamente conforme a regole comunitarie e nazionali.

COMMENTO AL NUOVO REGOLAMENTO UNICO EDILIZIO

La casa editrice Giuffrè ha pubblicato, nella collana “L’Amministrativista” il commento al nuovo Regolamento Edilizio Unico su base nazionale, conseguente all’Intesa Stato – Regioni del 20 ottobre 2016.

PARCHEGGI AEROPORTUALI, SUBCONCESSIONI E RITO SPECIALE

T.A.R. Veneto, Sez. I^, ordinanza 20 aprile 2017, n° 384
Con l’ordinanza qui pubblicata il T.A.R. Veneto, pronunciando in via interlocutoria nell’ambito di una controversia -patrocinata da questo Studio sulla base dei motivi dedotti dall’Avv. Massimo Carlin- avente ad oggetto la subconcessione delle aree demaniali interne agli Aeroporti di Venezia e Treviso e l’obbligo di gara per la Società concessionaria, equiparata ad un organismo di diritto pubblico.

ACCESSO AI DOCUMENTI E OPERATORI NEL SETTORE TURISTICO

T.A.R. Veneto, Sez. I^, sentenza 10 gennaio 2017, n° 16
La pronuncia qui pubblicata ha accolto il ricorso per ostensione documentale formulato da un’Impresa operante nell’ambito del settore turistico e delle strutture balneari e volto a conseguire dal Comune copia dei documenti menzionati entro un procedimento di gara per il rilascio di concessione demaniale marittima.

LA CORTE COSTITUZIONALE DICHIARA LEGITTIMI I REGOLAMENTI EDILIZI TIPO

Corte Costituzionale, sentenza 26 maggio 2017, n° 125
Con la sentenza qui pubblicata la Corte Costituzionale, adita da ricorsi promossi dalla Regione Puglia e dalla Provincia autonoma di Trento, ha affermato che il Regolamento Unico Edilizio nazionale, conseguente alla conferenza unificata Stato – Regioni del 26 ottobre 2016 ed emanato in attuazione del comma 1 sexies dell’art. 4 del D.P.R. 6 giugno 2001, n° 380 -Testo Unico dell’Edilizia- è conforme ai principi costituzionali e non lede le prerogative regionali.

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note

ALIUNDE PERCEPTUM – PROVA TESTIMONIALE – ART. 2726 COD. CIV. – AMMISSIBILITA’

Sentenza Corte di Cassazione, Sez. III^, 9 aprile 2015, n° 7090
L’art. 2726 Cod. Civ. estende anche alla prova del pagamento “le norme stabilite per la prova testimoniale dei contratti”. La Corte di Cassazione, Sez. III^ Civile, con sentenza 9 aprile 2015, n° 7090, tuttavia, ha di recente ribadito che i limiti all’ammissibilità della prova testimoniale previsti per i contratti sono applicabili alla sola estinzione del debito nascente dalla fonte contrattuale ma non a circostanze esterne allo stesso.

Contributo unificato – sanzione ex art. 16 comma1 bis d.p.r. 115/02

contributo unificato – sanzione ex art. 16 comma1 bis d.p.r. 115/02 – impugnazione – giurisdizione commissioni tributarie – esclusione- competenza giudice ordinario ex d.lgs n° 150/11 – fondamento

Il Giudice di Pace di Trieste, Dott. Andrea Zugna, concorrendo fondati e gravi motivi, con Ordinanza resa il 31.1.2014 ha sospeso l’efficacia esecutiva dei provvedimenti emessi dall’Ufficio Recupero Crediti del Tribunale di Udine con i quali era stata irrogata la sanzione prevista dall’art. 16, comma 1 bis, D.P.R. 30 maggio 2002 n° 115 per omesso e/o insufficiente versamento del contributo unificato (fattispecie in tema di opposizione allo stato passivo ex art. 98 L.F.).

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